Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘xenofobia’

Non sono armate le ronde di Maroni. Si portano dietro parole pesanti come pietre, ma non sono armate. Disarmato, disarmante, o forse capace davvero di armare la mano, è del resto anche l’onorevole carroccista Bricolo, cravatta e fazzoletto rigorosamente verdi come la bile, quando s’infiamma per stupri rumeni – quelli del maschio italico non sembrano riguardarlo – e, per difendere le “nostre donne,” se la prende con le immigrate: noi gli stranieri non li vogliamo, via di qui. E non fa differenze: donne, vecchi e bambini.
Non sono armate le ronde di Maroni. Sono formate da carabinieri in congedo, da paracadutisti della Folgore in disarmo e da guardie civili nate da una paura incivile, suscitata ad arte per alzare steccati, censire, schedare e concentrare. Non sono armate, ma si portano dietro rigurgiti di medioevo e sono figlie di parole usate come strumento per armare le mani.
Non sono armate le ronde di Maroni, ma ci sono mille modi per creare rapporti di subordinazione sociale e numerose vie per “strutturare” in maniera razzista l’ordine “costituito”. Non sono armate, ma costringono la scuola a scegliere tra civiltà e barbarie e non ci sono dubbi: tra Bricolo e Levi, tra Cota e Verri, tra Bossi e Marcuse, la stragrande maggioranza degli insegnanti sceglierà la tolleranza e la disubbidienza. E spiegherà agli studenti chi è che ci governa.
Maroni non lo sa, ma Mussolini, che di violenza e razzismo fu maestro, ne era convinto: “Gli uomini sono fatti così, è più facile indurli a odiare che ad amare”. E forse non aveva torto. Noi, però, vecchi sessantottini fastidiosi,come ci vuole l’avvocato Gelmini, conosciamo la storia. Noi siamo tolleranti e non manchiamo perciò di ascoltare le ragioni degli altri. Dopo aver ascoltato Cota, Bricolo e Maroni, non saremo però così ingenui da dimenticare che chi ottiene ciò che non gli spetta è un furfante e un ladro. E lo insegneremo, perché Salvemini ha ragione: “La nostra civiltà andrà in rovina se la scuola verrà meno al compito d’insegnare alle future generazioni che ci sono delle cose che non si fanno”.
Don Milani ce l’ha insegnato: “le leggi degli uomini sono da osservare quando sono giuste (cioè quando sono la forza del debole)”. Importa poco se Maroni sia razzista. Le sue ronde sono solo il sopruso del forte e tanto basta. Noi ci batteremo perché siano cancellate.

Uscito su “Fuoriregistro” il 20 febbraio 2009

classifiche

Read Full Post »