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Posts Tagged ‘veline’

Ci vive un intero Paese di fannulloni mal occupati e compiacenti. Basta offendere Marchionne. L’azienda va a gonfie vele, il lavoro c’è e non raccontiamo frottole. Chi produce occupazione ha la sua bella camera da letto panoramica con la Robi che passa l’Egitto di Mubarak e ne fa l’uso che crede; chi è giunto a sognarla per imitazione, plagio, o cuore nato servo, e s’è convinto che il bello della vita siano una ragazza a pagamento, una camera da letto e una pletora di paparazzi e guardoni, si contenta di sbavare dal buco della serratura che offre a buon prezzo il modello ideale: l’ecologia di un gran letto sul mare, che l’indecenza pubblicitaria battezza col nome d’un viaggio low cost – “l’isola dei famosi”, veri, sedicenti o aspiranti conta poco – o, se il prurito è più collettivo e, per così dire, “di sinistra”, il claustrofobico isolamento del “Grande Fratello”, che pure s’è fatto i suoi studi e ha scomodato Orwell. E’ sempre lo stesso buco, ma per ragioni di marketing l’offerta svaria e ci sono anche le ammiccanti contorsioni di veline e letterine e tutto quanto di letti e poppe, divani e natiche scende di grado in grado verso il massimo dell’abiezione morale.
Va così, l’Italia affonda ma l’azienda “tira”, perché il massimo dell’abiezione morale è il sogno non più nascosto della stragrande maggioranza degli italiani d’oggi.
Monsignor Fisichella gli vende l’indulgenza del “contesto”, quando bestemmia urbi et orbi, e occorre difenderlo a spada a tratta, questo Presidente del Consiglio che ci ha capiti meglio e più che i seri studiosi, i famosi politici e i letterati. Se l’azienda lui l’ha inventata – e onore al merito – noi non abbiamo battuto ciglio e gliel’abbiano approvato il piano industriale. Il successo del prodotto è tutto e solo merito nostro.

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