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Posts Tagged ‘Sindaco manganellato’

20130605_48315_sindaco_terni_manganellato_2[2]Un filmato per chiarirsi le idee, poi due parole di commento per provare a spiegarsi. E’ una cantilena: protesta sì, violenza no. Non c’è giorno e non manca occasione per ribadirlo: è giusto protestare, ma la violenza è proprio inaccettabile. Il sindaco di Terni, però, che è un noto e pericoloso sovversivo, questa litania non l’ha ancora imparata e dopo che la polizia gli ha giustamente rotto la testa a manganellate, continua a farneticare di partigiani in lotta per difendere le fabbriche dai nazifascisti. Un vero e proprio provocatore, uno che finge di non sapere, ciò che ormai si insegna in tutte le scuole d’Italia: con la pacificazione di Letta e Alfano al Ministero dell’Interno, caro sindaco, i partigiani sono tornati comunisti e volgari banditi o, se preferisce, banditen, come sostenevano, non senza fondati motivi legali, Kesserling e i suoi camerati, gli eroici generali tedeschi tornati anche loro, nonostante Auschwitz, a ruoli internazionali. Qualcuno storcerà il naso, ma bisogna dirlo: la legalità è molto spesso un’infamia e non coincide quasi mai con la giustizia sociale.
Il sindaco di Terni dovrebbe saperlo: a parole l’Italia “democratica” fa la lezioncina al premier Erdoğan, nei fatti, da anni, i nostri governi sono più turchi dei governi turchi. Basta guardare le cifre dei morti di polizia, di stragi e di servizi geneticamente “deviati” per rendersene conto. Per troppo tempo abbiamo consentito, per troppo tempo sperato in una impossibile svolta pacifica. E’ in atto una guerra barbara che non riconosce accordi, non rispetta trattati, non fa prigionieri. L’ha scatenata un capitalismo che non conosce regole e lotta per la religione del profitto. Una guerra santa per instaurare un totalitarismo che non ha precedenti nella storia del pianeta. Più tempo gli diamo, più difficile sarà affrontarlo.

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