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Posts Tagged ‘Sant’Agostino a Tarsia’

Chiesa occupataNel 1934 i prefetti fascisti, in nome del “decoro urbano”, incaricarono le Questure di  “rimpatriare”, cioé di rimandare ai loro paesi di origine i disoccupati che andavano in giro per le vie delle grandi città in cerca di lavoro. Ai prefetti fascisti, diventati evidentemente “padri spirituali” della repubblica nata dall’antifascismo, si collega idealmente nel motivo ispiratore e persino per le parole utilizzate, il  Decreto Minniti sul “decoro del centro abitato” che affida ai sindaci il compito di multare ed espellere quanti, a giudizio degli organi di polizia, si rendano responsabili di «condotte che limitano la libera accessibilità e fruizione» quali strade, ferrovie e aeroporti. In altre parole, fuori i poveri dalle città. E’ la politica delle due mani: con una creo miseria e disperazione, con l’altra reprimo i poveri e i disperati. Questa è la solidarietà e queste sono le politiche sociali per l’ex comunista e oggi mussoliniano Minniti. Alla faccia della Costituzione che garantisce la libertà delle persone:
“Potere al Popolo” ha una concezione totalmente diversa della solidarietà. Quale sia questa diversità lo hanno spiegato concretamente stamattina i suoi militanti, che hanno poi pubblicato questo significativo comunicato:

“Chiesa di Sant’Antonio a Tarsia. Nel cuore del centro storico di Napoli, in uno dei quartieri più popolari e vivaci. È rimasta chiusa e abbandonata per sette anni, vandalizzata e saccheggiata. Fino ad oggi!
E invece di continuare a marcire la Chiesa e il chiosco accoglieranno le persone senza fissa dimora che rischiano di morire di freddo in strada nell’indifferenza istituzionale.
5 milioni di poveri in Italia, migliaia di edifici vuoti e inutilizzati: se nessuno ci pensa, iniziamo a farlo noi, dal basso!
L’occupazione avviene esattamente ad un anno dalla nascita della Rete di Solidarietà Popolare, insieme di associazioni e volontari che si battono per i diritti dei senza fissa dimora, degli ultimi, degli esclusi.
Per qualcuno la campagna elettorale è sparare la promessa più grossa, per noi organizzare la solidarietà, organizzare gli “ultimi” perché diventino “primi”, essere presenti sui territori, ritornare a far sì che la politica sia innanzitutto aiuto reciproco, sia vicina alle persone, a cominciare dagli ultimi.
Abbiamo già iniziato a ripulire gli spazi e le signore del quartiere ci hanno portato il caffè. Abbiamo bisogno del supporto di voi tutti, per sistemare i luoghi e renderli accoglienti per i senza tetto già da stanotte!
E soprattutto per resistere allo sgombero.
Raggiungeteci, mostriamo cosa è capace di fare la parte solidale e umana di questo paese!
In vista del “4 febbraio, 3a giornata nazionale di azioni: Solidarietà è il nostro decoro”!

APRIAMO LE PORTE ALLA SPERANZA!
Potere al Popolo, potere agli Ultimi!”

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