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Posts Tagged ‘pennivendoli’

12249858_10153250688292060_9088049353128754276_nEcco, puntuale, la risposta a camorristi e amici dei camorristi. Le “anime innocenti” che avevano riempito di manifesti la casa dei defunti sono servite: “Il sindaco impedisce che il cimitero di Napoli abbia un inceneritore”. Se potessero, i fatti racconterebbero un’altra storia: Il sindaco mette all’angolo gli “amici del caro estinto” e per la camorra non c’è spazio nel cimitero. Di qui, la polemica strumentale.
Molti pensano – e tanti purtroppo insegnano – che i fatti parlino da soli e siano la materia prima su cui lavorano storici e giornalisti. Non è vero. I fatti sono di per sé muti e la nostra “libera stampa” spaccia per informazione le veline delle Questure o le risposte alle domande che i pennivendoli rivolgono ai fatti. Dell’attendibilità delle Questure non vale la pena parlare. Chi vuol farsi un’idea sulla questione può recarsi al più vicino Archivio di Stato. In quanto alle domande, beh, se sono capziose e mirano a costruire una “verità”, non si fa informazione e non si ricostruisce la storia. Si fa propaganda ingannevole. E’ il mestiere di innumerevoli velinari, storici e sedicenti giornalisti che hanno venduto l’anima e non conoscono la vergogna.
Questa è “casa mia” e in genere ci vivo io. Non è però una regola fissa e non vuol dire che non possa ospitarci chi mi pare se lo meriti. Stavolta mi piace che mi entri in casa un amico: Luigi De Magistris. Perché lo faccio? Pensatela come volete, compagni “rivoluzionarissimi” e sospettosi, che una volta mi avete detto: “Luigi lo lisci troppo”. A me non importa nulla di quel che pensano i sospettosi, i maestri di rivoluzione e i censori di professione. I conti li faccio con la coscienza. A settant’anni non inizierò una carriera politica e non ho cambiato idea sul potere. Più semplicemente sto con chiunque lotti per un mondo migliore. Soprattutto se rischia di persona.
E ora la parola a Luigi:

I cimiteri napoletani sono stati spesso in passato sinonimo di illegalità e abusivismo. Con un lavoro faticoso e costante abbiamo invertito queste tendenza e anche se c’è ancora molto da fare sono soddisfatto di aver inaugurato la Cappella della Legalità al Cimitero di Poggioreale. Un luogo in cui i napoletani potranno diventare concessionari di un loculo ossario rivolgendosi al Comune. E’ un risultato storico, un esempio di legalità concreta a favore dei cittadini e contro l’abusivismo e la compravendita tra privati di cappelle. Un’operazione di trasparenza, un messaggio chiaro ai lestofanti che lucrano sulla pelle dei familiari dei defunti. Cinquanta i loculi presenti all’interno della Cappella. I cittadini potranno diventare assegnatari di un loculo partecipando a un bando pubblicato sul sito del Comune. Il bando prevede che i cittadini interessati potranno presentare, entro il 31 gennaio 2016, domanda per un solo loculo e le assegnazioni verranno effettuate esclusivamente tenendo conto dell’ordine cronologico della data di morte del defunto da esumare, dalla più remota alla più recente. L’inaugurazione della Cappella è stata anche l’occasione per visitare il cantiere del crematorio in via di realizzazione nel cimitero di Poggioreale. I lavori saranno ultimati in primavera.
Ricordo anche il ripristino del trasporto funebre comunale in favore dei meno abbienti; il recupero di somme per le casse comunali con il contrasto ad una gestione privatistico/affaristica del cimitero; la selezione pubblica per nuovi seppellitori; la sala di commiato e funerali laici. E tanto altro ancora. Il contrasto ad affari e camorra passa anche per i cimiteri. In questo modo si liberano anche i defunti”.
Luigi De Magistris

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