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Posts Tagged ‘Pazze per me’

ImmagineDiciamocela tutta: se la nomina a ministro passasse per un concorso rigorosamente fondato sulla valutazione di “titoli”, buona parte del governo Renzi, premier in testa, occuperebbe gli ultimi posti anche in una competizione di scarti e scamorze matricolate.
A meno che non si trovi un esperto, capace di valutare la collaborazione con l’AREL, Agenzia di ricerche e legislazione di Enrico Letta, è difficile dire quanto valga il curriculum vitae di Marianna Madia Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione i cui titoli più significativi sono la lontana parentela col deputato fascista Titta Madia e la partecipazione come comparsa al film Pazze di me, che racconta stereotipi studiati a tavolino, ma è finanziato, manco a dirlo, dalla Regione Lazio con un contributo di 315.895 euro degli ignari contribuenti.
Vocazioni artistiche rivela anche Maria Elena Boschi, che, come ama ricordare, è stata «per un po’ di anni… la Madonna del Presepe vivente» del suo paese. Anche qui difficile dire quanto valga il titolo, per quanto rinforzato dalla qualifica di «prima chierichetta femmina nella storia della parrocchia dei santi Ippolito e Cassiano» a Laterino. Un record da Guinness dei primati, completato da un lustro di attività di catechista e dalla partecipazione a due giornate mondiali della gioventù wojtyliana.
Altro il curricolo della Boschi non ha da raccontare, se non la maturità classica conseguita al liceo «Francesco Petrarca» di Arezzo nel 2000, la laurea in giurisprudenza all’Università di Firenze e un’esperienza da cultore della materia presso la cattedra di Diritto commerciale nella stessa Università, ottenuta per opera e virtù dello Spirito Santo – fare la Madonna a qualche cosa deve pur servire! – senza aver mai pubblicato un rigo sull’argomento. In compenso, titolo dei titoli, un master in diritto societario e – udite, udite! – quattro anni di presenza nel Consiglio di Amministrazione di Publiacqua S.p.A., società affidataria della gestione del servizio idrico integrato dell’Ambito Territoriale Ottimale n. 3 Medio Valdarno, che interessa quattro Province – Firenze, Prato, Pistoia e Arezzo – e quarantasei Comuni e ha un partner, privato naturalmente, Acque Blu Fiorentine S.p.A., con cui gestisce l’acqua, riscuote bollette e offre, bontà sua, agevolazioni e rateizzazioni ai nuclei familiari che non possono pagare l’acqua, bene comune che, a quanto è dato sapere, dovrebbe essere rigorosamente pubblico.
Questi, per chi non l’avesse capito, sono i grandi titoli del nuovo che avanza. Chieriche, Madonne, comparse e le zampe del privato sul pubblico bene comune.

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