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Posts Tagged ‘Pasquale Napolitano’

20190602_120414Tre intelligenza libere – Luana Martucci, Pasquale Napolitano, Alfredo Giraldi – tre attori di grande talento, amici stimatissimi e coerentemente alternativi, un testo prezioso recitato magistralmente nell’incantevole Chiostro di Santa Chiara: in questa lunga notte della ragione potevo sperare in una domenica migliore?
La replica il prossimo fine settimana.  Chi può se ne ricordi e non perda l’occasione. Mai come stavolta è vero: gli assenti hanno sempre torto!

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13864_621943391238772_8903687686590884485_nL’Istituto Campano per la Storia della Resistenza a me non l’aveva detto… Bella gente! Lo so, ora è tardi per fare propaganda, perciò non dico che vi aspetto tutti, sarebbe troppa grazia! Però gli attori sono bravissimi il teatro sta al centro, il lavoro è bello e il coautore è in gamba.
Che fate? Ci lasciate col teatro vuoto?

Domenica
alle ore 18.00
Teatro Instabile di Napoli – Vico Fico Purgatorio ad Arco, 38 – Napoli

LA CARROZZA D’ORO
presenta

Radio Libertà
Un racconto che ha il fascino dell’epopea

di Alfredo Giraldi
scritto in collaborazione e con l’aiuto di Giuseppe Aragno

Con Alfredo Giraldi e Luana Martucci
Regia: Luana Martucci
Aiuto Regia: Pasquale Napolitano

Radio Libertà è la storia di una radio nella Barcellona repubblicana. Una radio antifascista voluta e messa su da un avvocato napoletano, Carmine Cesare Grossi, socialista e antifascista, durante la guerra civile spagnola.
Radio Libertà è la storia di una famiglia napoletana, la famiglia Grossi appunto, che sceglie di schierarsi, sceglie da che parte stare, e raggiunge Barcellona facendo un giro lungo, molto lungo, passando attraverso l’Argentina, il Belgio e la Francia.
Radio Libertà è la storia di Ada, una ragazza che ha solo 19 anni quando attraversa l’Oceano Atlantico, con la famiglia, per tornare in Europa e diventare poi la voce della Spagna insanguinata, la voce della Spagna libera, che si rivolge agli antifascisti di tutta Europa perché portino il loro aiuto.
Radio Libertà è la storia di Renato, eroe sconfitto e dimenticato, che vede vent’anni di una vita ridotti in cinque righe di un foglio indifferente, alla fine di un interrogatorio. Un ragazzo di vent’anni che si scontra con la forza disumana della storia che travolge i vinti e non consente scampo. La storia di Aurelio, il quale segue il fratello maggiore sul fronte spagnolo. La storia di Maria Olandese, ex soprano, una donna molto forte, moglie e madre. Una donna capace di fermare i fascisti che vogliono arrestare suo marito con la sola forza del suo sguardo.

L’evento di domenica è organizzato dall’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, dell’Antifascismo e dell’Età Contemporanea “Vera Lombardi”.
Il lavoro è ricavato dal libro di Giuseppe Aragno intitolato Antifascismo e potere. Storia di Storie, Bastogi, Foggia, 2012

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Radio Libertà Barcellona 15 novembre 201415 novembre 2014, Centre Civic Cotxeres Borrell, Carrer de Viladomat, 2, Barcellona, messo a disposizione dal “Memorial Demoratic”. Una foto che porterò nel cuore per quel tanto che ancora mi resta da vivere: i ringraziamenti finali al termine di “Radio Libertà“. Giuseppe Aragno e Sylvia Guzman, figlia di Ada Grossi. sono tra gli splendidi protagonisti Alfredo Giraldi e Luana Martucci, che ha in braccio il piccolo figlio, il biondissimo Matteo. Non sono sul palcoscenico, ma meritavano certamente di esserci, Pasquale Napolitano e soprattutto Ida Mauro di AltraItalia, che ha messo l’anima perché l’iniziativa fosse realizzata e riuscisse bene. L’aveva annunciata il 14 novembre un’intervista a “Zibaldone” di “Radio Contrabanda“, affacciata sulla splendida Plaça Reial, e una presentazione di “Antifascismo e potere. Storia di storie“, il libro da cui è tratto “Radio Libertà”, con Steven Forti alla libreria Italiana “Le Nuvole“, in Carrer de Sant Lluis, 11.
Questa non è solo la foto conclusiva di un lavoro teatrale degno della nostra migliore tradizione. E’ il momento in cui una pattuglia di antifascisti napoletani, tragici eroi dimenticati dal loro Paese, dopo aver combattuto il fascismo durante la guerra di Spagna, trascorsi molto più di settanta anni, sono finalmente tornati nella “loro” Barcellona. Era giusto così.
Per una volta la storia non l’hanno scritta i vincitori.

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10383667_558846140881831_5447857145697321312_nNon smetterò mai di esser grato agli amici della comunità italiana di Barcellona, che mi hanno invitato.

Venerdì 14 novembre ore 20.30
Libreria italiana Le Nuvole

Carrer de Sant Lluis, 11, 08012 Barcellona (Metro Fontana o Joanic)
Incontro con lo storico Giuseppe Aragno e presentazione del suo libro
Antifascismo e potere: Storia di storie” (Bastogi edizioni)
Giuseppe Aragno dà voce a otto antifascisti italiani che lottarono contro i sistemi repressivi del regime; tra loro, Renato Grossi difese con la sua famiglia la Repubblica nella Guerra Civile.

L’incontro apre le iniziative della Setmana d’Altramemoria (14-21 novembre), organizzata dall’Associació AltraItalia – Barcelona.

A cura di Ida Mauro e Steven Forti

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“Il giorno dopo” – scrive l’ottimo Alfredo Giraldi – “ci sarà lo spettacolo Radio Libertà, che ha preso vita grazie all’incontro con lui, Giuseppe Aragno, un uomo perbene, intellettuale vero e intransigente, una persona straordinaria. Dalle sue pagine ho attinto la storia che racconteremo nel pomeriggio di sabato a Barcellona.Sabato 15 novembre il nostro spettacolo Radio Libertà varcherà i confini e giungerà in Spagna, a Barcellona, dove andrà in scena alle ore 18.00 nel teatro del centro civico Cotxeres Borrell, per la Setmana d’Altramemòria“…

Alfredo è molto generoso con me, io invece mi limito a dire solo la verità: lui e Luana Martucci toccano corde alte e sanno incantare. Quando infine si inchineranno per salutare il pubblico alla maniera degli eterni scavalcamontange, sarà come ascoltare l’invito degli antichi teatranti: “la commedia è finita. se vi è piaciuta applaudite“… e il gli applausi convinti romperanno il silenzio commosso.

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Resitenza TeatraleQuest’anno a Napoli a celebrare le Quattro Giornate verrà Giorgio Napolitano, che all’epoca dell’insurrezione aveva altri impegni e non poté prendere parte alla lotta antifascista. Pochi anni dopo, secondo criteri inesplicabili adottati dal Pci, mise piede in Parlamento, dove ha vissuto tutt’intera la vita. Gli storici non avranno molto spazio, ma non sarà una grave perdita. In quanto a me, nessuno naturalmente ha pensato d’invitarmi, forse perché chi mi conosce sa bene che avrei declinato l’invito. Non amo la “memoria storica a scadenza fissa” e ritengo un oltraggio ai combattenti di quelle eroiche giornate di lotta la presenza di un uomo che sta lavorando per stravolgere la nostra Costituzione.
Il 27 non me ne starò a casa, però. Metterò da parte le carte d’archivio che ho raccolto sull’insurrezione, da cui emerge una realtà politica e sociale ben più articolata di quella che ci hanno raccontato accendendo i riflettori sugli “scugnizzi”, e me ne andrò allo “Zurzolo teatro live”. Va in scena “Radio Libertà”, un testo tratto dal mio ultimo libro sull’antifascismo e sarò lieto di trascorrere una serata tra gente che non frequenta i salotti buoni, non è fascista per tutto l’anno e antifascista in occasione di quelle commemorazioni in cui Bella Ciao si “porta” ancora “molto e non c’è nulla di più “radical chic” delle note di “Fischia il vento”. A 67 anni suonati, Il 27 farò il mio esordio come “uomo di teatro” e mia madre, attrice di buona qualità, amica e compagna di lavoro di Pupella Maggio, da qualche parte dell’universo sorriderà orgogliosa di questo ritardatario “figlio d’arte”. Prima di andarsene ha ascoltato tante di quelle volte i miei “racconti sovversivi” che conosce il testo meglio di me e sarebbe certamente affettuosa con i suoi giovani e valenti colleghi attori.
Il 27, lontano dai circuiti ufficiali e da gente come il nostro antifascistissimo presidente della Repubblica, andrà in scena la stupenda e terribile storia della famiglia Grossi e di una radio antifascista che, da Barcellona in fiamme sotto le bombe di Mussolini e Hitler, difese con le armi e con la controinformazione la dignità e la libertà di due popoli, quello spagnolo e quello italiano. Un esempio di antifascismo che pagò prezzi terribili a grandi ideali e nulla chiese in cambio, né retorica, né commemorazioni ufficiali in cui molto spesso incontri vecchi e nuovi fascisti. Carmine Cesare Grossi, la moglie Maria Olandese e il figlio Renato, combattente a Teruel, sono ormai morti, Aurelio, anch’egli giovanissimo combattente nella neve insanguinata di Teruel e la sorella Ada, la “voce” di “Radio Liberà”, vivono a Napoli, ultranovantenni, soli e dimenticati da una classe dirigente inetta e ingrata. L’antifascista Napolitano, non sa nemmeno che esistono. Senza di loro, però, la Repubblica di cui è Presidente non esisterebbe.

Agli amici veri, agli antifascisti che non sperano nulla da D’Alema e soci e non darebbero mai la mano a chi ha deciso di stravolgere la Costituzione, si offre l’occasione per una serata di teatro e storia, fuori dal giro delle cerimonie ufficiali. Gli attori, la direzione artistica e chi scrive vi aspettano il 27 settembre alle ore 21.30 presso Spazio ZTL – Zurzolo Teatro Live.

RADIO LIBERTÀ
drammaturgia di Alfredo Giraldi con la collaborazione e l’aiuto di Giuseppe Aragno
con Alfredo Giraldi, Luana Martucci
aiuto regia Pasquale Napolitano
regia Luana Martucci

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