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Posts Tagged ‘Milena Gabanelli’

Dopo un anno perso dietro i numeri di un governo di contabili e ragionieri, i conti non tornano. E’ allucinante. Non ci avessero pensato Milena Gabanelli e quella banda di guastafeste raccolta all’ombra del “Fatto Quotidiano”, nessuno dei ben pasciuti e titolati tecnici ingaggiati da Monti e Napolitano ci avrebbe raccontato l’incredibile storia di Ilaria Sbressa. Molto probabilmente, non avremmo mai saputo che ai tempi della Gelmini un’azienda privata ha ottenuto il via libera dal Miur per realizzare una ventina di spot da “Carosello” e utilizzarli come prezioso materiale didattico, con un rapporto guadagno spese che sta nei termini osceni di ventimila euro alla voce costi contro i settecentotrentamila messi in tasca. Una barca di soldi pagati, a quanto pare, dopo l’uscita di scena della Gelmini, cui sommare cinque milioni entrati grazie a sconti, favori e acquisizioni di fondi europei. Tanto spreco, mentre l’intero governo fa il coro greco per i “costi” sociali degli studenti fuoricorso e un’appetitosa valanga elettronica, tutta tablet, lavagne multimediali e pagelle digitali, precipita sulla scuola terremotata dalla religione del profitto!
Onore al merito: mentre la Ragioneria dello Stato accampa i suoi agenti in viale Trastevere e scava a destra e a manca nei ripostigli, Il Miur, con invidiabile faccia tosta, diserta il campo minato delle ore d’insegnamento e discetta vezzosamente di concorsi, precari e rivoluzione copernicana della formazione. Non ci sono dubbi: nell’anno del miracolo Monti c’è mancato tutto, tranne gli scandali soffocati e le dichiarazioni sibilline. Dall’Ilva, difesa a spada tratta contro regole, magistrati e cittadini, a Passera ci ha fatto la lezione morale sulle tasse, portando sulle spalle il peso di un’inchiesta per frode fiscale, il confine tra realtà e rappresentazione s’è fatto così sottile, che persino l’evidenza d’un filmato è stata revocata impunemente in dubbio, senza temere ridicolo e vergogna. Il 14 novembre, mentre il ministro Cancellieri elogiava le forze dell’ordine reduci dai pestaggi capitolini, la collega Severino dichiarava di aver aperto un’inchiesta interna sul comportamento della polizia, sospettata di essersi appostata alle finestre del suo ufficio per sparare candelotti lacrimogeni sulla testa di ignari manifestanti. A risolvere brillantemente la tragicomica situazione, hanno pensato, competenti e professionali, i carabinieri, spiegandoci che l’asino vola e subito la stampa si è affettata a raccontarci che sì, è vero, l’asino vola perché ce lo dicono i carabinieri.
Chi pensava che la neolingua fosse l’invenzione di un fortunato romanziere, farà bene a ricredersi. Se da tempo abbiamo imparato che «la guerra è pace», ora sappiamo che per il Ministero dell’Interno e quello della Giustizia non sono veri i fatti, ma ciò che ne pensano i Carabinieri, sicché presto dovremo adeguarci: «la libertà è schiavitù». In quanto al Miur, se la Gabanelli ha ragione e le notizie del “Fatto Quotidiano” sulla gestione degli appalti interni al Ministero saranno verificate, il programma sarà infine chiaro: «l’ignoranza è forza».
Quando gli storici porranno mano alla ricostruzione, balzerà in luce meridiana: il capolavoro l’ha firmato Bondi, incaricato di esaminare appalti e spese per garantire risparmi mirati in nome dell’efficienza e della lotta agli sprechi. Come un abile pifferaio magico, il supertecnico ha regalato il fascino della musica inglese alla tragedia dei tagli, sicché il popolo incantato, quasi danzando al ritmo sincopato della spending-revew, l’ha seguito fiducioso fino al fatale epilogo e quando s’è annegato, quasi felice del disastro, ha perdonato l’epilogo tragico della favola antica. L’incanto della musica ha avuto questo di veramente nuovo: in un mondo che affonda nel fango, ha diffuso la convinzione ferma che di tutto si possa accusare il suonatore, tranne che di malafede. Il fatto è però che spesso di buona fede si muore e mai come oggi il monito del pifferaio di Hamelin è apparso così chiaro: non esistono miracoli onesti, ci sono solo stregoni pericolosi.

Uscito su “Fuoriregistro” il 22 novembre” 2012

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