Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Marco Gaudini’

downloadDenunciando la vergognosa congiura, Alessio Gemma, ottima firma di “Repubblica”, è di una chiarezza olimpica e capisci chi sta bloccando il Consiglio Comunale di Napoli e perché lo fa.
Anzitutto i “clan”: “Sono gli eletti dei gruppi Agorà, Verdi e Riformisti democratici”. Subito dopo i motivi: “De Magistris non li coinvolge nella Giunta”. Seguono i numeri e le possibili conseguenze: “tre gruppi che sommano sette consiglieri: senza il loro voto la maggioranza in consiglio non esiste più”.
Che vogliono? “Mandare a casa l’ex pm” così “votiamo a maggio insieme alle regionali”. Come raggiungere l’obiettivo? Non presentarsi al consiglio Comunale.
Stefano Buono, dei Verdi, è chiarissimo: “Lo logoriamo, dopo una settimana si arrende. È finito…”. Ciro Langella di Agorà, non ha dubbi: “Tutti noi abbiamo i voti per essere eletti un’altra volta”. Non lo dice, ma l’intento è chiaro: li offriremo a chi ci darà ciò che De Magistris non vuole darci. Uno scambio, insomma, dopo qualcosa che fa pensare a un tentativo di estorsione. Il verde Marco Gaudini non ha già fatto i conti: “se facciamo questa operazione, prendiamo ancora più voti”.
Tu pensi a un ricatto ma per i congiurati si tratta di una “operazione”.  Il “do ut des” lo chiarisce poi Carmine Sgambati, anche lui di Agorà: “Gli assessori li decidiamo noi, altrimenti arrivederci e grazie…”. Più pratico, Gabriele Mundo (Riformisti democratici), fissa il valore del dare e dell’avere: “Se mi vuoi dare Asia, devo mettere il presidente e due consiglieri”.
Ad evitare querele, Repubblica offre ai lettori la sconsolante registrazione di una riunione dei capiclan, che vale la pena di riportare. Prima però una considerazione. E’ evidente: non siamo di fronte a Bruto e Cassio che si accingono ad accoltellare Cesare, avendo l’intento nobile di salvare la Repubblica dalla dittatura. Qui si tratta solo di capi di gruppi organizzati che utilizzano la politica a fini squisitamente personali. De Magistris insomma è finito nel mirino perché si rifiuta di cedere a un ricatto, che non colpisce lui, ma la città. Non mi intendo di leggi, ma mi sorge il dubbio fondato che in questa sporca faccenda ci sia qualcosa che interessi da vicino la Magistratura.
Ecco il video di “Repubblica”. Sarei tentato di definirlo “corpo del reato”:

https://video.repubblica.it/edizione/napoli/napoli-rimpasto-in-comune-ecco-l-audio-segreto-del-patto-contro-il-sindaco-lo-logoriamo-e-votiamo-a-maggio/346619/347202

classifiche

Read Full Post »