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Posts Tagged ‘Liceo Vittorini’

Dopo aver ricordato a chi compete la necessità di difendere i nostri studenti, Luigi De Magistris ha espresso al liceo “Vittorini”, colpito dall’ennesimo raid degli squadristi di Casa Pound, la sua solidarietà maddalena-cerasuolopersonale e quella della città che amministra. L’ha fatto senza esitare e a testa alta, com’è naturale per un sindaco legittimato dal voto di quella che Mussolini definì la capitale dell’antifascismo.
Preoccupati dalle conseguenze di scelte discutibili, fino ad apparire insensate, gli uomini del PD, invece, sono sulla graticola. Da anni ormai nessun dirigente “democratico” chiede alla Questura com’è che la forza pubblica carichi e manganelli quotidianamente studenti e lavoratori, ma manchi puntualmente all’appuntamento, quando la piazza è in mano a Casa Pound. Il PD ha forse paura che il Questore, chiamato direttamente in causa, sia costretto a puntare il dito? Che può fare un Questore, infatti, se la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione – che dipende dall’ineffabile Alfano – presenta i neofascisti come bravi ragazzi il cui «impegno primario» è volto alla «tutela delle fasce deboli»? E, d’altro canto, che mai potrebbe chiedere al “suo Prefetto” il PD, se, alla resa dei conti, il funzionario rappresenta un governo di cui il partito di Renzi è la trave portante? Messo alle strette, il Prefetto finirebbe col dire ciò che tutti sanno da tempo: suo malgrado, il prefetto rappresenta un governo la cui legittimità costituzionale è praticamente inesistente.
E’ inutile girarci attorno. Il PD è un partito che non ha radici nella nostra storia e lavora soprattutto per distruggere la scuola, l’università e il sistema formativo e creare un popolo di “senzastoria”, un “bestiame votante” di cui servirsi per piazzare patacche sul mercato dei ferri vecchi. Quel mercato in cui a buon diritto rientra ormai quanto sopravvive della nostra democrazia. Non a caso ha espulso dai suoi ranghi persino Maddalena Cerasuolo, partigiana decorata e combattente delle Quattro Giornate, cui era intitolata la sede del partito che si trova alla Cesarea. Una sede che ha cancellato il nome glorioso dell’antifascista. Perché stupirsi? Un partito antifascista non può contare sui voti delle destre e non può governare con gli Alfano, i Verdini e i Berlusconi, l’alleato del Patto del Nazareno. A questa gente il PD doveva regalare per forza il massacro della Costituzione antifascista e il peggioramento del Codice Rocco.
Tutto sbagliato? Beh, basterebbe smentire coi fatti, chiedere conto al Questore di amnesie da anni Venti e restituire alla mortificata sezione il nome cancellato. Maddalena Cerasuolo non va più bene, perché troppo comunista per un partito di senzastoria? Ma Napoli è un campionario di antifascisti e per il PD c’è solo l’imbarazzo della scelta: tra i combattenti antifascisti ci furono liberali come Alfredo Parente e Alberto Bouché, repubblicani come Pansini ed Ezio Murolo, socialisti come Zvab e persino democristiani come Gustavo Troisi. Non sono i nomi che mancano purtroppo. E’ mancata e mancherà la volontà politica. I voti delle attuali destre, infatti, quali che siano e comunque camuffate, persino quelle infarcite di padrini e patroni del neofascismo, si pagano a caro prezzo e non puoi tenerli assieme alla città antifascista e alla sua storia di lotte per la democrazia. Poiché il piatto piange e gli affari di un tempo sono solo un ricordo, se vuoi tentare il colpo disperato e tentare di vincere al ballottaggio, costruendo un’ammucchiata contro l’odiato De Magistris, devi rassicurare i futuri alleati. Tutti, anche quelli impresentabili, come gli sponsor di Casa Pound.
I conti torneranno? Per carità, tutto è possibile e chi vivrà vedrà. Intanto, però, mentre Casa Pound si muove indisturbata, la scommessa è sempre più azzardata e i segnali sono chiari: Napoli è più sveglia che mai e i napoletani non sono in vendita.

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