Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘lavoro nero’

OGGI SONO SU IL MANIFESTO!

In viaggio su un treno regionale, destinazione Cilento. Per andare a incontrare Filippo Isoldi, uno dei candidati di Potere al Popolo! nella provincia di Salerno, e affrontare il tema dell’agricoltura.
Filippo è un “custode” della nostra terra, uno di quelli che più prosaicamente chiameremmo contadino.
E quale miglior lettura da treno, mentre dal finestrino scorrono le immagini della nostra Campania, se non l’articolo di Adriana Pollice?
Oggi su il Manifesto racconta la nostra lista con cui ci presentiamo alle elezioni del 20 e 21 settembre, alcuni dei temi da noi sollevati finora: dall’emigrazione al lavoro nero, passando per i trasporti e l’inquinamento delle nostre acque; alcuni dei prossimi passi, già in programma…
Leggete e, se vi va, fatemi sapere che ne pensate. Soprattutto: facciamo girare!
Nel frattempo, buona lettura e buona domenica!

Basta con le stesse persone e le trame di potere che vediamo da sempre
Adriana Pollice

Potere al popolo correrà in Toscana (nella coalizione del candidato Tommaso Fattori) e in Campania. Non hanno avuto nessuna esitazione a schierarsi contro il centrosinistra targato De Luca, tanto che la loro campagna elettorale era già partita a giugno, un mese prima che l’altra lista di sinistra (Terra) sciogliesse la riserva.
Il simbolo di Pap sarà presente in tutte le province campane. Il candidato governatore è Giuliano Granato, 34 anni, laureato in Relazioni internazionali, attivista dell’Ex opg Je so’ pazzo per cui si occupa, in particolare, della battaglia contro il lavoro nero. Le liste di Pap sono cucite sull’attivismo dei propri militanti. Mariema Faye fa parte del Movimento migranti e rifugiati Napoli; Clementina Sasso è astrofisica ed è impegnata nella difesa dell’ambiente; Marzia Pirone è avvocato del lavoro. La giovanissima Adelaide Sara Cavallo è portavoce della Casa delle Donne di Cava de’ Tirreni e militante di Spazio Pueblo. E poi c’è Gennaro Tesone, batterista degli Almamegretta. Spicca anche una pattuglia di fuoriusciti 5s, tra i fondatori dei meetup, come Marco Manna.
«È il momento di rompere il teatrino, che negli ultimi giorni è diventato ancora più evidente grazie all’accordo tra Pd e M5s – attacca Granato -. Basta con le stesse persone e le stesse trame di potere che vediamo da anni». La campagna elettorale è stata scandita da due temi: bonifiche e recupero del territorio; lotta allo sfruttamento delle categorie di lavoratori più fragili. Oggi saranno in Cilento per discutere di agricoltura sostenibile. Quindi, dopo la denuncia degli stagionali del turismo in costiera sorrentina, saranno a Ischia per raccogliere nuove denunce.
Altro tema attenzionato il fiume Sarno, uno dei più inquinati d’Europa grazie agli scarichi abusivi di industrie conserviere e conciarie a cui si sommano i condotti fognari abusivi. «Durante il lockdown le sue acque erano diventate cristalline – racconta – con le riaperture è tornato torbido. C’è stata una grande operazione della forestale con i sigilli alle imprese non a norma ma ieri la foce era di nuovo una fogna a cielo aperto. Ho cominciato la campagna elettorale da lì, su una canoa, e voglio tornaci. È una battaglia che abbiamo intenzione di continuare». Infine, il tema del trasporto regionale: «Andremo a verificare lo stato di alcuni tratti di linee abbandonate, ad esempio la Sirignano – Lagonegro che, se riattivate, permetterebbero di collegare aree interne che oggi soffrono di un isolamento per certi versi estremo».
Dietro l’angolo la ripresa dell’anno scolastico e la minaccia di De Luca di chiudere i confini della regione: «Il governatore è molto bravo a giocare con le paure ma la Campania è sempre stata fanalino di coda per tamponi effettuati, l’assistenza sanitaria territoriale continua a non esserci e i nosocomi sono stati trascurati in favore della costruzione di ospedali container, ancora senza agibilità. Come per la Sanità, ci ritroviamo con il comparto Scuola a pezzi, perché reduce da decenni di definanziamento, e ora deve fare i conti con la pandemia. E nessuno che voglia affrontare il disastro prodotto negli anni».
Se si dovesse ripetere il lockdown? «A marzo abbiamo messo su una rete di solidarietà molto attiva, che ha sostenuto le famiglie del centro e della periferia, tagliate fuori da bonus e aiuti per i troppi paletti messi da governo ed enti locali. Volontari e famiglie, siamo rimasti in contatto con tutti e siamo pronti ad attivare la macchina se dovessimo tornare a quella condizione».

classifiche

Read Full Post »

 

ex opgDall’ “Ex OPG occupato Je so’ pazzo”, in due parti (per ora) e senza bisogno di commenti….

Parte prima:
“NAPOLI SOTTERRANEA”: UN CLAMOROSO CASO DI SFRUTTAMENTO ED EVASIONE!  OGGI I LAVORATORI DENUNCIANO E COMINCIA LA VERTENZA!
DATECI UNA MANO A FAR GIRARE, E’ MOLTO GRAVE!

[Qui trovate la nostra inchiesta, corredata di dati, foto delle lettere di messa in mora e altri materiali: goo.gl/LRUcFP]

Qualche mese fa, portando avanti con la Camera Popolare del Lavoro – Napoli la campagna contro il lavoro nero, ci siamo imbattuti in un gruppo di giovani lavoratori e lavoratrici che denunciava situazioni di sfruttamento disumane. Assenza di contratti, paghe ridicole (anche due euro l’ora), mancanza delle più elementari norme di sicurezza, turni imposti al momento, mansioni di tutti i tipi, nessuna assicurazione, niente ferie, maternità o malattie… Gente cacciata dall’oggi al domani, gente umiliata, un clima di terrore.
Di schifezze ne abbiamo viste tante in questi anni, ma qui si superava ogni limite. Non parliamo di una fabbrica nascosta negli scantinati: parliamo di una realtà sotto gli occhi di tutti, nel centro storico. Si tratta infatti di “Napoli sotterranea”, una delle maggiori realtà della città, una di quelle che sta facendo più soldi in questi anni in cui cresce il turismo ma non i diritti.
Molti di voi avranno pagato ben 10€ per entrare nelle suggestive grotte date in concessione da 30 anni per poco e niente a quest’associazione. Associazione che in teoria sarebbe una ONLUS, e che non potrebbe far “pagare” il biglietto, tantomeno potrebbe fare utili, ma che invece vende, fra le altre cose, souvenir e somministra bevande. Al suo Presidente, Enzo Albertini, sono riconducibili diverse attività commerciali: una pizzeria, un B&B, un bar, nelle quali, sempre a nero, vengono impiegati in condizioni terribili gli stessi lavoratori di “Napoli Sotterranea”…
Ci chiediamo: Ma perché Napoli deve essere sempre umiliata dagli imbrogli? Perché da noi un giovane deve essere sfruttato in questo modo barbaro? E’ giusto che mentre noi veniamo pagati 2 o 3 euro all’ora c’è chi sulle nostre spalle si porta a casa migliaia di euro? E’ possibile che nessuno in 30 anni abbia controllato ed evitato questi danni alla comunità?
Noi quando abbiamo sentito queste storie ci siamo incazzati. Ci siamo documentati, abbiamo fatto un percorso con i lavoratori, che hanno vinto la “naturale” paura e hanno denunciato…
Ora non lasciamoli soli, non lasciateci soli!
Dateci una mano a vincere questa battaglia, estremamente importante… Facciamo girare, pretendiamo giustizia!
Seguiranno a breve aggiornamenti e altre prove…

Parte II:

AVETE SEGUITO LA STORIA DI NAPOLI SOTTERRANEA? I LAVORATORI HANNO AVUTO CORAGGIO, DOMANI TOCCA A NOI NON LASCIARLI SOLI!

A una settimana dall’uscita della nostra inchiesta sulle condizioni di lavoro – o meglio di schiavitù – in cui vengono tenuti i lavoratori in uno dei più importanti siti archeologici della città, non dobbiamo mollare.
In tanti ci avete scritto per sapere come contribuire, come sostenere chi ha avuto il coraggio di denunciare pubblicamente ed esporsi, adesso è il momento di farlo!
Vi invitiamo tutti alle 11 domani mattina, e vi chiediamo, con il cuore in mano perché questa è una battaglia di civiltà, di democrazia, di popolo, di far circolare questo video quanto più è possibile!
Se vincono i lavoratori di “Napoli Sotterranea” contro il padrone furbo e molto potente, vince un’intera città. 


Noi ci siamo!

Fuoriregistro, 6 novembre 2017

Read Full Post »