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Posts Tagged ‘isolamento’

Da giovane i vecchi antifascisti raccontavano che la sofferenza peggiore durante il ventennio veniva dal conformismo e dall’acquiescenza della gente nei confronti del potere. Era terribile, dicevano, perché ti sentivi il vuoto attorno. Un vuoto che si trasformava subito in isolamento e ti procurava una sensazione di soffocamento. Io li acoltavo, facevo cenno di sì con la testa, ma non coglievo fino in fondo il senso di quello che dicevano Mi mancavano troppi elementi per capire davvero.

Oggi no, oggi mi rendo conto perfettamente di quello che volevano dire, lo capisco davvero, mi è chiaro,  perché si tratta di una condizione che comincio a vivere. Più il tempo passa, più mi vergogno di essere incapace di romperlo quest’isolamento, di prendere a schiaffi il conformismo, l’appiattimento sul modello dominante, tutto futilità, apparenza e disvalori, e infine partire, andarmene via dall’Italia, sfidare la vecchiaia e difendere fino in fondo la dignità, se altro non si può. La sofferenza è acuta e peggio ancora della sofferenza è la vergogna.

Mi vergogno, sì, mi vergogno di un Paese che non trova la forza e il coraggio di ribellarsi, e forse nemmeno ci pensa, mentre Giorgio Napolitano, un vecchio, impresentabile arnese della politica, commissaria il Parlamento, sostenendo che tocca al governo e ai generali decidere quanto dobbiamo spendere per acquistare armi. Mi vergogno, sì. Di chi mi sta attorno e di me. Di me soprattutto, soprattutto di me mi vergogno.

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