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Posts Tagged ‘indifferenza’

IMG-20170719-WA0005.jpgUna donna trova la solidarietà dei benpensanti, se qualcuno la stupra. C’è chi s’inventa parole nuove per indicare una violenza che uccide e allora è un riempirsi la bocca di “femminicidio”, la parola che esorcizza fantasmi maschilisti e costa poco o nulla. Una donna diventa “quota rosa” e il bravo borghese si lava la coscienza, mentre tutte le sozzure del maschilismo restano lì a colpire chi è debole e ricattabile. Una donna esiste se non si impone come caso di coscienza, non mette in discussione il sistema, non utilizza il suo corpo come strumento di estrema protesta, scalando i tetti di una fabbrica, rischiando la vita e urlando sua disperazione.
La moglie di uno degli operai licenziati dalla Hitachi è appena salita sui tetti della Hitachi. Dovrebbe avere attorno migliaia, migliaia e migliaia di uomini e donne decisi a dire basta. Dovremmo vedere scrittori in fila per darle una mano, i grandi nomi della stampa, gli artisti, gli storici, i filosofi e gli “intellettuali”, tutti vicini a lei in una gara di solidarietà, impegnati a scrivere e firmare appelli composti di parole taglienti.
Invece è lì, con i suoi compagni di lotta. Tutto intorno è uguale a sempre e persino trovare la firma per un appello diventa difficile. A volte ti chiedi se tutto questo non sia solo un incubo, se nel sonno non ti sia capitato di immaginare un viaggio e un errore: sei sceso a una fermata sbagliata e ti sentiti spaesato, sperduto, straniero in una terra che ti respinge. Inutilmente attendi il risveglio. Inutilmente speri di sentire qualcuno che parli la tua lingua. Non stai dormendo. Sei sveglio. Il Vesuvio brucia e respiri veleni, gli operai vanno quotidianamente al macello e la gente vive la sua vita. Indifferente.
Lo sai da sempre, ma ora capisci meglio perché odi gli indifferenti.

 

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