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Posts Tagged ‘Giuseppe Aragno’

86700508_1048499445549732_2861029508599775232_oIl prof. l’ho incontrato 10 anni fa durante la mobilitazione dell’Onda. Lo conoscevo già come storico dell’antifascismo napoletano, ma vederlo resistere alle cariche insensate (quel giorno più che mai) della polizia davanti al Teatro San Carlo me l’ha fatto conoscere davvero. Perché la determinazione e la coerenza sono valori che non ha solo raccontato nei libri e negli articoli che ha scritto, ma che ha dimostrato sul “campo”. In questi anni il prof. ha instancabilmente parlato in tutte le scuole, le piazze, ovunque lo chiamassero per conservare la memoria di una città, la nostra, dove la resistenza ci scorre nelle vene.
Elisabetta è il medico che ogni donna vorrebbe incontrare: competente, concreta, empatica. Direte voi: che c’entra questo con l’attivismo, con la politica? In un’epoca in cui il corpo delle donne è oggetto di una continua speculazione politica (non c’è bisogno che citi le recenti, schifose, affermazioni di Salvini sull’aborto, vero?), in cui si è trasformato in un vero e proprio campo di battaglia, c’entra moltissimo. Difendere le donne, i loro diritti, i loro corpi, un servizio sanitario efficiente, gratuito e “laico”, è oggi forse una delle sfide più importanti e impegnative alle quali siamo chiamati.
Il prof. Giuseppe Aragno e la dott.ssa Canitano sono i candidati di Potere al popolo! per le suppletive a Roma (si vota il 1 marzo) e Napoli (si vota questa domenica!).
Sono competenti, vogliono bene alla loro città, chi li ha conosciuti lo sa e gli vuole bene. Aiutateci a sostenerli in questi ultimi giorni di campagna: non rassegnamoci alla dittatura del “meno peggio”!
 
Viola Carofalo

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Giuseppe-Aragno-Napoli-Potere-al-Popolo-720x300Anche a Napoli si tengono elezioni suppletive per sostituire un senatore deceduto. La destra schiera il solito capofila di clientele a dir poco “oscure”, il Pd mette in campo Sandro Ruotolo e riunisce dai peggiori renziani fino a De Magistris e Sinistra Italiana, in quello che sembra un test per le prossime elezioni regionali.

83579042_851058615390922_4674432063238045696_nLa prima fila alla presentazione di Sandro Ruotolo dice tutto

Potere al Popolo va quindi in logica solitudine – inutile, anzi dannoso, far “risucchiare” un abbozzo di alternativa reale dentro un orrendo calderone popolato di cacciatori di poltrone – e schiera Giuseppe Aragno, illustre storico, che centra subito da par suo il perché di questa scelta.
Un’intervista video da ascoltare affiancandola a quella di Elisabetta Canitano, che a Roma  corre contro il ministro dell’economia Gualtieri.
“Noi siamo antiliberisti, le destra e il centrosinistra hanno contribuito insieme allo sfascio del nostro paese – commenta Aragno – andiamo da soli perché siamo antiliberisti e poteremo nella campagna elettorale e speriamo in Parlamento, la voce di una sinistra che non c’è più”.
Sulla scelta di andare da soli, il candidato di Potere al popolo spiega: “Andiamo da soli, ma saremmo andati con De Magistris, ma ci hanno detto di no. Dietro Ruotolo c’è Renzi, c’è il Pd, ci sono quei personaggi e quei gruppi politici che hanno contribuito a creare i problemi nel paese e nello stesso Comune di Napoli”.

Redazione di Contropiano

Fonte: Fanpage
L’intervista video:
https://www.youtube.com/watch?v=AlnrRzLURkQ&feature=emb_logo

 

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E’ cominciata così:

Nuova Resistenza _o

I Maggio 1973

e non è mai cambiata.
Con gli operai e gli studenti:

Con gli operai

contro i neofascisti, la guerra, il razzismo, la repressione e lo sfruttamento:

contro i neofascisti

per l’ambiente, gli immigrati, la Palestina, la scuola e l’università,

per l'ambiente

tra lezioni in piazza e cariche della polizia

Lezioni in piazza (2)

fino a oggi, senza rimpianti e con il cuore ancora pieno di speranza

fotoprofilo

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fotoprofiloUn piccolo video della presentazione della mia candidatura all’assemblea che abbiamo tenuto alla Domus Ars 4 giorni fa con Potere al Popolo…
Centinaia di ragazze e ragazzi, tante compagne e compagni di una vita, tante persone che non si rassegnano e ogni giorno si mettono al servizio del prossimo…
In questi anni non ci hanno diviso solo fra bianchi e neri, Nord e Sud, ma anche per età. I giovani da una parte, i vecchi dall’altra, a guardarsi in cagnesco.
giovani reputati superficiali e disinteressati, gli anziani come me accusati di essersi mangiati tutto. Ma questi giovani si impegnano tutti i giorni, e ci sono 60enni e 70enni che hanno lottano per decenni. Loro guadagnano meno di mille euro per lavori precari, noi prendiamo pensioni da fame.
Siamo dalla stessa parte!
Ecco, quello che mi piace della nostra comunità è che rimettiamo insieme giovani e vecchi, con noi che passiamo il meglio della nostra esperienza, che a qualcosa pure serve, e loro che ci passano il loro entusiasmo e la loro carica.
Io non so come andrà a finire quest’avventura ma so che senza questo lavoro di tessitura l’Italia è destinata a morire!
Vorrei che anche a questo servisse la mia candidatura.
Grazie per aver creduto in me, grazie per il vostro impegno quotidiano. Spero di riuscire a rappresentarvi al meglio e di dare voce a quelli a cui la voce viene sempre tolta in nome di un potere cinico!
#elezionisuppletive #tuttanatastoria

https://www.facebook.com/giuseppearagno/videos/3109497419079770/

 

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Dopo 5 anni, “Radio Libertà” e la “Carrozza d’oro” tornano a Barcellona. Alla “Sala Fenix” il lavoro e la compagnia sono in cartellone dall’8 al 12 gennaio.
Scritta in italiano da Alfredo Giraldi in collaborazione con Giuseppe Aragno, “Radio Libertà” racconta la vicenda appassionante e la grande lezione civile di cinque napoletani poi dimenticati. Ringraziare la città catalana per l’ospitalità e l’amore che mostra per questo lavoro non è semplicemente un segno di cortesia; è riconoscenza, ringraziamento sentito e moto del cuore. Quel cuore nel quale vive da anni senza risposta una naturale domanda: perché in Spagna “Radio Libertà” si recita con successo e in Italia, a Napoli, in particolare, è volutamente ignorata?  Eppure Napoli è la città dei Grossi, in cinque protagonisti della storia…

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Radio Libertà es la historia de un programa radio en italiano de la Barcelona de la Segunda República. Una transmisión antifascista que hablaba de la Guerra Civil a los antifeixistres en Italia, que fue puesta en pie por un abogado napolitano, Carmine Cesare Grossi (1887-1975).

Radio Libertà es también la historia de la familia Grossi que elige de lliutar con coherencia contra el fascismo en una óptica internacionalista y llega a Barcelona a comienzos de la guerra civil, después de un itinerario muy largo, que pasa por la Argentina (donde la familia vivió 10 años), Bélgica y Francia.

Radio Libertà es, además, la historia de Ada, una chica de 19 años que da voz a una radio que hablaba en Italia de la España en guerra y pedía la ayuda de los antifascistas de toda Europa a la causa republicana.

El hermano de Ada, Aurelio, es herido en el frente de Teruel, donde lliuta junto con su hermano mayor, Renato Grossi. Este último, héroe olvidado, con veinte años se enfrenta a la fuerza inhumana de la historia, que arrasa los vencidos y no deja escapatorias. Renato verá toda su vida descrita en cinco rayas indiferentes de un informe policial, en el último interrogatorio tras el regreso a Italia.

Radio Libertà es, en fin, la historia de la soprano Maria Olandese, compañera y madre de gran fuerza. Hace 75 años, al finalizar la guerra, María vive con dolor la separación de la familia en diferentes campos de concentración franceses. Volverán a reencontrarse, en Nápoles, sólo después de la Segunda Guerra Mundial.

Radio Libertà es una historia que hay que contar y que la compañía napolitana, La Carrozzeria de Oro, presenta por primera vez en España, en versión original en italiano, con subtítulos en catalán.
https://youtu.be/xU7NB3NYGiE

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70180026_968879623454751_506055213140934656_nTeatro pieno per l’ultimo momento di dibattito e di confronto dell’#jesopazzofestival2019!
Istituzioni di prossimità, controllo popolare, amministratori di strada…
Anche stamattina continuiamo a interrogarci su come trasformare in meglio il nostro paese, come utilizzare le istituzioni come municipalità e comuni per intervenire sulla qualità della vita dei cittadini, portare nei palazzi la lotta delle classi popolari…
Subito dopo chiusura de #festival pranzando tutti e tutte insieme ❤️
Ecco il link della manifestazione:
https://www.facebook.com/exopgjesopazzo/videos/416510948997055/

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Il 16 maggio 2019, si è svolta la riunione costituente dell’Organo di garanzia di Potere al popolo. All’ordine del giorno c’erano i punti seguenti.
1. Elezione del presidente
2. Elezione del segretario
3. Prima analisi del caso relativo all’assemblea territoriale di Bari, giunto in email il 6 maggio scorso
4. Decisione circa la data della prossima riunione “di persona”

Alle 21:55 inizia la riunione.
Sono presenti Giuseppe Aragno, Virginia Amorosi, Didier Contadini, Federica Illiano, Pierluigi Luisi, Francesco Piccioni, Giulia Venia. Risultano assenti per problemi di connessione Biagio Borretti e Massimiliano Tresca. Risultano assenti con comunicazione preventiva Monica Natali e Maria Rachele Via.
Per quanto riguarda il primo punto, Giulia Venia propone l’elezione a presidente di Giuseppe Aragno. L’assemblea approva all’unanimità.
Giuseppe Aragno ringrazia e propone l’elezione a segretario di Pierluigi Luisi, che l’assemblea approva all’unanimità.
Al termine della riunione si decide di darsi un appuntamento di persona il giorno precedente a quello dell’assemblea nazionale. La prossima riunione è quindi fissata in presenza a Roma il 22 giugno prossimo, al pomeriggio.
L’ordine del giorno sarà trasmesso nei giorni precedenti la stessa riunione.

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