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Posts Tagged ‘Gianni Lettieri’

ocalan_Un amico mi scrive: “Stiamo raccogliendo firme per questo appello di sostegno al riconoscimento della cittadinanza onoraria ad Ocalan, conferita dalla Giunta Comunale su proposta del sindaco De Magistris“, Una iniziativa, mi spiega, che fa di Napoli un avamposto e invita a riflettere sul significato dell’esperienza e della lotta dei curdi. “Oltre a firmare” – conclude – “ci dai una mano a raccogliere firme di docenti, intellettuali, scrittori, artisti ecc?”.
Naturalmente aderisco, pubblico l’appello e mi attendo adesioni. 

APPELLO

La cittadinanza onoraria per Abdullah Ocalan è un importante segnale politico!
In primo luogo per il rispetto dei diritti umani del leader curdo rinchiuso in isolamento da diciassette anni nell’isola prigione di Imrali. Milioni di persone nel mondo hanno firmato per la sua liberazione anche perché Ocalan esprime oggi e forse più che mai la speranza di emancipazione e di libertà di un popolo che vede negati i propri diritti e perfino la propria identità ed è sottoposto ai tragici effetti della guerra in Siria e di una guerra non dichiarata in Turchia da parte del governo di Davutoglu e del presidente Erdogan.
Ponendosi al centro di un complesso dibattito sul tema del “Confederalismo democratico” è stato il primo leader di un movimento di liberazione nazionale a criticare la forma Stato e il suo stesso ruolo nel ventunesimo secolo, rinunciando di fatto al separatismo in nome di un processo democratico e radicale di autonomia dal basso, centrato sul rispetto della natura, sull’emancipazione di genere e sulla giustizia sociale. Si è fatto portavoce in Turchia di un processo di “pace nella giustizia” che al momento è stato respinto drammaticamente dall’attuale leadership dello Stato turco, ma ha trovato interlocutori tra milioni di cittadini curdi e turchi, come dimostra lo straordinario risultato elettorale del partito Hdp alle due recenti elezioni, pur pesantemente condizionate dagli attentati e dalla militarizzazione sociale del kurdistan del nord. In Rojava la resistenza alle bande dell’Isis, sintetizzata agli occhi del mondo dall’esempio eroico della città di Kobane, si accompagna alla sperimentazione di un progetto democratico radicale, plurale e interculturale che costituisce un modello possibile di fuoruscita dal basso dall’inferno della guerra in Siria. Per la città di Napoli il riconoscimento del ruolo di Ocalan e dell’esperienza politica che la sua figura oggi sintetizza è non solo un segnale coerente col ruolo di ponte e di dialogo verso i popoli del Mediterraneo, ma anche attenzione a quei percorsi di democrazia radicale e di riappropriazione sociale dal basso che possono costituire anche una moderna chiave interpretativa per il superamento della condizione di subalternità dei sud d’Italia e d’Europa.

Ps: Per completezza d’informazione, trovo giusto riportare la posizione assunta sulla vicenda da Gianni Lettieri, candidato a sindaco di Napoli e capo dell’opposizione, che ha pubblicato un video su Fb in cui, in dialetto, critica De Magistris: «Ma chist’ nun sta bbuon ca ‘a cap? Con tutti i guai che vive Napoli ogni giorno, de Magistris trova il tempo di partorire una delibera di giunta per dare la cittadinanza onoraria ad Abdullah Ocalan, ma a voi sembra normale? Non ho parole». Napoli di guai ne ha davvero tanti, ma sono certo che saprà evitarsi una nuova disgrazia: un sindaco come Lettieri…

 Agoravox, 29 gennaio 2016

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