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Posts Tagged ‘ferragosto’

1396125529-uccelli-del-malaugurioVoglio essere onesto. La mia presenza da un po’ è saltuaria, la mia vita precaria come precaria è sempre la vita e stamattina ho avuto mille da cose da fare, perciò ci ho pensato tardi e tardissimo mi decido. Buon ferragosto a tutti, come si suole scrivere, senza pensare a qualcuno in particolare. Una precisazione però la voglio fare: buon ferragosto a tutti, tranne Matteo Renzi, Giorgio Napolitano e quell’aquila della Boschi che ancora non mi ha spiegato com’è che è diventata ministro.
A loro Ferragosto glielo auguro pessimo, anzi no, pessimissimo !!!!!!!!!!!!

Aglie e fravaglie
cape ‘e alice e cape d’aglio”
e fatture ca nun quaglie.
Uocchie, maluocchie
e frutticielle
‘int’all’uocchie,
corna, bicorna
e la sfortuna ca nun torna,
diavulillo diavulillo,
jesce a dint’o pertusillo…
sciò sciò ciucciuvè!

 

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Cariche-manifestanti-2Alla vigilia di Ferragosto il pupo fiorentino, è venuto a Napoli per incontrare il presidente della Regione Caldoro e il sindaco De Magistris. Non passa giorno che non perda tempo in un dissennato girovagare per le vie d’Italia, ma la cosa si spiega: Renzi è malato di “moto perpetuo”, una incurabile forma d’ansia, che si riscontra di norma in tutti gli avventurieri della politica, quando provano ad abbattere un regime democratico. Un andirivieni inconcludente che non gli consente di ragionare. Presto tornerà, armato di zappa e falcetto e per non fermarsi inaugurerà la campagna del grano nelle aiuole davanti al Museo Archeologico Nazionale.   
Come accade sempre, quando un regime autoritario mette radici nel corpo di una democrazia malata, anche oggi a Napoli gli scherani dell’«ordine nuovo» hanno picchiato e poi, come denuncia la stampa alternativa, hanno provato a occultare le prove, attaccando un reporter.
Quando la protesta si organizzerà e diverrà insurrezione vittoriosa, gli eroi da operetta chiederanno pietà. Capita sempre così: «Siamo solo padri di famiglia che si guadagnano il pane per i figli», diranno, e come al solito si difenderanno, tirando in ballo l’immancabile disciplina: «abbiamo solo eseguito gli ordini ricevuti». Bisognerà perciò che qualcuno li avverta sin da ora, in modo che possano scegliere: quando il momento verrà, i rivoluzionari risponderanno che anche la Milizia fascista e gli uomini di Hitler ubbidivano ai loro capi. Chi esegue ordini vergognosi è colpevole come colui che li dà. Se la guadagnino oggi la pietà che chiederanno domani, scelgano con chi stare e la smettano di infierire sulla gente che paga lo stipendio del quale vivono. Lo facciano ora, perché domani non ci sarà pietà.

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