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Posts Tagged ‘Ex OPG je so’ pazze’


Mi chiamo Giuseppe Aragno e ho di che vivere: ho insegnato nelle scuole dello Stato e di mestiere faccio lo storico.
Sono candidato al Consiglio Comunale e alla Municipalità Vomero Arenella con «Potere al Popolo!». Non sono più giovane, ma non sono nemmeno uno dei tanti «giovanilisti» che riducono la complessità della politica a un dato anagrafico. D’altra parte «Potere al Popolo» si presenta con tanti giovani candidati, che la presenza di qualche vecchio può essere più utile di quanto sembri. E vi risparmio qui uno sproloquio sugli antichi Romani, maestri di amministrazione e governo, che fondarono la loro grandezza anche sul ruolo degli anziani, riuniti nel «Senatus», un organismo di grande peso politico.
Vivo da cinquant’anni nella II municipalità e sono nato a Napoli, una città che da bambino ho visto rinascere dalle rovine dei bombardamenti Alleati. Ho lottato per tutta la vita per un mondo migliore e giunto alla fine del percorso non ho paura di dirlo: contro «Potere al Popolo» – che sostiene la candidata sindaca Alessandra Clemente – è schierata la peggiore classe dirigente che abbiamo avuto nella storia della Repubblica. La peggiore destra – quella di Salvini – che si nasconde invano dietro Maresca: tutti voi sapete che è stata ed è una vostra feroce nemica. Una nemica di Napoli. C’è poi il PD, un partito che ha rinnegato la sua origine democratica e di sinistra ed è diventato il peggior nemico della povera gente; questo PD vi chiede di votare Gaetano Manfredi, che ha accettato la poltrona di ministro dell’Università, dopo che altri l’avevano rifiutata, perché non c’era un soldo per farla funzionare.
Questa gente si finge avversaria, ma è alleata del governo neoliberista guidato da un banchiere figlio della fallita Unione Europea. Di fatto, questa gente è alleata e lotta per spartirsi il potere.
Nemica di «Potere al Popolo» e della coalizione che appoggia Alessandra Clemente, questa classe dirigente finge di voler fare il bene di Napoli, ma mente spudoratamente, perché si è messa d’accordo da tempo sulla cosiddetta «autonomia differenziata». Non sapete cos’è? Per spiegarlo, bastano poche parole. I sedicenti «amici di Napoli e del Sud» non ve lo diranno mai, ma l’accordo è chiarissimo: terranno per sé l’80 % delle tasse riscosse nelle regioni del Centro-Nord e lasceranno Napoli e il Sud nella miseria più nera.
Noi di «Potere al Popolo», schierati nella coalizione della Clemente, possiamo dirlo chiaro: se ci voterete non riconosceremo questo accordo, non pagheremo debiti che non abbiamo fatto, disobbediremo e pretenderemo il rispetto della Costituzione. Siamo il solo schieramento che lotta per una città che abbia ciò che le spetta, una città giusta in un Paese giusto e solidale, un Paese in cui la lotta per l’ambiente non sia affidata ai padroni, ai venditori d’armi e di fumo, come fa il governo che Salvini, il PD e i 5 Stelle sostengono. Forse non lo sapete, ma quest’anno hanno speso 25 miliardi di euro per comprare armi, un miliardo per la vostra salute che non gli interessa e meno di un miliardo per la formazione. Se siete vecchi, vi dovete togliere dai piedi, perché costate troppo. Vi vogliono ignorati, perché siate pecore rassegnate, che non capiscono ciò che accade  e si lasciano portare al macello.
«Chiacchiere», direte voi, giustamente diffidenti. Lo direte, ma sbaglierete. «Potere al Popolo» ha dimostrato coi fatti che esistono altri modi di amministrare e governare.  Ha realizzato e realizza ogni giorno un modello più giusto e solidale. Noi veniamo dall’«ex OPG je so’ pazzo», una realtà strutturata, in cui vive una comunità che ha dimostrato coi fatti cosa significhi difendere i diritti che ci stanno negando e la giustizia sociale sempre più calpestata. Da anni offriamo gratis a migliaia di persone attività solidali, assistiamo legalmente lavoratori e immigrati colpiti dalle leggi di Salvini, Draghi e compagnia cantante, da anni facciamo funzionare doposcuola, ambulatori medici, attività sportive e dai tempi del lockdown distribuiamo pacchi spesa a chi ne ha bisogno.
Questo è il nostro modello di riferimento e questo faremo se ci voterete. Sarà più facile, perché avremo strumenti più efficaci e una più ampia possibilità di conoscere problemi e intervenire.
Gli altri che vi chiedono il voto li avete sperimentati e sapete che vi aspetta. Non avete perciò nulla da perdere: votateci, metteteci alla prova e non ve ne pentirete.

Giuseppe Aragno

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potere-al-popolo-volantinoDi corsa in ospedale, al “Cardarelli”, nel cuore della notte, gli abiti sporchi di sangue che cola dal naso inarrestabile e copioso. La dottoressa mi rassicura: è solo un capillare rotto, però – aggiunge imbarazzata – il posto di pronto soccorso dell’otorino di notte è chiuso, riapre domattina.
Ovunque ti giri, entro e fuori il grande e povero ospedale, c’è gente che soffre e non trova aiuto.  Gente che passa la notte in strada tra cartoni e coperte, accattoni, anziani stanchi e malmessi che difendono la vita, sperando di poter aiutare ancora a lungo i nipoti precari e disoccupati. Fuori dalla realtà virtuale creata dalla televisione, chi ha figli non sa come tirali su e chi non li ha rinuncia a farne. Ci sono intere generazioni che non hanno un futuro e più il tempo passa, più la dignità diventa un lusso che tanta, tantissima gente non può permettersi .
Mentre la dottoressa non può fare altro che consigliarmi un medicinale da acquistare in una farmacia notturna, mi dico che ho fatto bene a sostenere la lucidissima pazzia dei miei giovani amici dell’Ex Opg, che regala una speranza a chi finora aveva un’unica alternativa: non andare a votare o scegliere i meno lestofanti tra i politici che li hanno ridotti in miseria.
Fate circolare la notizia, informate chi potete e raccontate alla gente ciò che il silenzio assordante della “libera stampa” tiene religiosamente nascosto: alle prossime elezioni si potrà votare per gente che non ha alcuna responsabilità nello sfascio del Paese. Gente che prende un impegno solo, ma lo manterrà: restituire la dignità a chi l’ha persa.

 

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mente-meditazione-consapevolezza-momento-presente-desideriC’è un referendum. Se ne parla poco, anzi pochissimo.
Consapevolezza. E’ una parola, ma anche un pianeta che appare ogni giorno più lontano. Daniele Pallotta, giovane giornalista e mio amico,  prova a riavvicinarlo alla nostra vita. Lo fa nel modo che preferisce: mettendo mano alla cinepresa. Consapevolezza è anche questo.

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