Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Elisabetta Canitano’

Leggete, per favore. Parla un ministro!?:

«Chiedo alla comunità scientifica, senza polemica, di darci certezze inconfutabili e non tre o quattro opzioni per ogni tema. Chi ha già avuto il virus, lo può riprendere? Non c`è risposta. Lo stesso vale per i test sierologici. Pretendiamo chiarezza, altrimenti non c`è scienza. Noi politici ci prendiamo la responsabilità di decidere, ma gli scienziati devono metterci in condizione di farlo. Non possiamo stare fermi finché non arriva il vaccino».

Volete sapere chi è? La firma la metto io: questo è Francesco Boccia. Aggiungerei che così ragiona un bambino viziato e ignorantello, ma in questo caso, per il ruolo che ricopre, per le responsabilità che si è assunto, dirò che Boccia è una sventura nella sventura.  

Se non lo fosse, saprebbe che le cose non sono semplici come mostra di credere. Poiché non lo sa, glielo dirò, prendendo in prestito quanto scrive Elisabetta Canitano, una dottoressa che sta in prima linea da sempre:

«La clinica, cioè visitare, chiedere, ragionare fare un’ipotesi e poi agire è il lavoro della medicina».

Per Boccia il lavoro della medicina è un trionfo garantito. Nell’immaginario del ministro, i medici sono generali invincibili, che, prestate le cure a un paziente, scrivono come Cesare sulla cartella clinica: «veni, vidi, vici».

Elisabetta Canitano, che non ha paura di parlar chiaro, scrive invece senza esitare:

«Sbagliamo, certo che sbagliamo. Non abbiamo sempre ragione. E proteggere i cittadini dagli errori della medicina è uno dei compiti maggiori, e più importanti. Ma se ci mettete in prigione quando sbagliamo in buona fede (non voglio parlare di mala fede o di palese mancanza di studio e ostinazione a fare cose di cui non si sa niente o di attenzione al rimborso pubblico o a quello dell’assicurazione) alla fine nessuno vorrà più fare medicina….e la gente ne pagherà le amare conseguenze, senza essere curata in attesa di esami di certezza…… E un altro esempio. Una volta (e per fortuna spesso ancora) il chirurgo metteva una mano sulla pancia del paziente con dolori in Pronto Soccorso e con quella si mandava in sala operatoria. Certo non sempre era giusto. Ma adesso che si aspetta la TAC, e l’eco, e il radiologo ipotizza, e quell’altro discute perché senza certezza non si fa niente, siamo sicuri che non si perda tempo prezioso, almeno ogni tanto ? Ecco. La medicina è un attività incerta, fatta di studio e di ragionamento la cui prima mission è curare i pazienti».

Boccia capirà? Non credo – per il ministro la medicina è la scienza delle certezze –  ma a questo punto la domanda è d’obbligo: come siamo finiti in mano a gente come Boccia?

classifiche

Read Full Post »

86700508_1048499445549732_2861029508599775232_oIl prof. l’ho incontrato 10 anni fa durante la mobilitazione dell’Onda. Lo conoscevo già come storico dell’antifascismo napoletano, ma vederlo resistere alle cariche insensate (quel giorno più che mai) della polizia davanti al Teatro San Carlo me l’ha fatto conoscere davvero. Perché la determinazione e la coerenza sono valori che non ha solo raccontato nei libri e negli articoli che ha scritto, ma che ha dimostrato sul “campo”. In questi anni il prof. ha instancabilmente parlato in tutte le scuole, le piazze, ovunque lo chiamassero per conservare la memoria di una città, la nostra, dove la resistenza ci scorre nelle vene.
Elisabetta è il medico che ogni donna vorrebbe incontrare: competente, concreta, empatica. Direte voi: che c’entra questo con l’attivismo, con la politica? In un’epoca in cui il corpo delle donne è oggetto di una continua speculazione politica (non c’è bisogno che citi le recenti, schifose, affermazioni di Salvini sull’aborto, vero?), in cui si è trasformato in un vero e proprio campo di battaglia, c’entra moltissimo. Difendere le donne, i loro diritti, i loro corpi, un servizio sanitario efficiente, gratuito e “laico”, è oggi forse una delle sfide più importanti e impegnative alle quali siamo chiamati.
Il prof. Giuseppe Aragno e la dott.ssa Canitano sono i candidati di Potere al popolo! per le suppletive a Roma (si vota il 1 marzo) e Napoli (si vota questa domenica!).
Sono competenti, vogliono bene alla loro città, chi li ha conosciuti lo sa e gli vuole bene. Aiutateci a sostenerli in questi ultimi giorni di campagna: non rassegnamoci alla dittatura del “meno peggio”!
 
Viola Carofalo

Read Full Post »

Giuseppe-Aragno-Napoli-Potere-al-Popolo-720x300Anche a Napoli si tengono elezioni suppletive per sostituire un senatore deceduto. La destra schiera il solito capofila di clientele a dir poco “oscure”, il Pd mette in campo Sandro Ruotolo e riunisce dai peggiori renziani fino a De Magistris e Sinistra Italiana, in quello che sembra un test per le prossime elezioni regionali.

83579042_851058615390922_4674432063238045696_nLa prima fila alla presentazione di Sandro Ruotolo dice tutto

Potere al Popolo va quindi in logica solitudine – inutile, anzi dannoso, far “risucchiare” un abbozzo di alternativa reale dentro un orrendo calderone popolato di cacciatori di poltrone – e schiera Giuseppe Aragno, illustre storico, che centra subito da par suo il perché di questa scelta.
Un’intervista video da ascoltare affiancandola a quella di Elisabetta Canitano, che a Roma  corre contro il ministro dell’economia Gualtieri.
“Noi siamo antiliberisti, le destra e il centrosinistra hanno contribuito insieme allo sfascio del nostro paese – commenta Aragno – andiamo da soli perché siamo antiliberisti e poteremo nella campagna elettorale e speriamo in Parlamento, la voce di una sinistra che non c’è più”.
Sulla scelta di andare da soli, il candidato di Potere al popolo spiega: “Andiamo da soli, ma saremmo andati con De Magistris, ma ci hanno detto di no. Dietro Ruotolo c’è Renzi, c’è il Pd, ci sono quei personaggi e quei gruppi politici che hanno contribuito a creare i problemi nel paese e nello stesso Comune di Napoli”.

Redazione di Contropiano

Fonte: Fanpage
L’intervista video:
https://www.youtube.com/watch?v=AlnrRzLURkQ&feature=emb_logo

 

classifiche

Read Full Post »