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Posts Tagged ‘elezioni politiche’

potere-al-popolo-volantinoDi corsa in ospedale, al “Cardarelli”, nel cuore della notte, gli abiti sporchi di sangue che cola dal naso inarrestabile e copioso. La dottoressa mi rassicura: è solo un capillare rotto, però – aggiunge imbarazzata – il posto di pronto soccorso dell’otorino di notte è chiuso, riapre domattina.
Ovunque ti giri, entro e fuori il grande e povero ospedale, c’è gente che soffre e non trova aiuto.  Gente che passa la notte in strada tra cartoni e coperte, accattoni, anziani stanchi e malmessi che difendono la vita, sperando di poter aiutare ancora a lungo i nipoti precari e disoccupati. Fuori dalla realtà virtuale creata dalla televisione, chi ha figli non sa come tirali su e chi non li ha rinuncia a farne. Ci sono intere generazioni che non hanno un futuro e più il tempo passa, più la dignità diventa un lusso che tanta, tantissima gente non può permettersi .
Mentre la dottoressa non può fare altro che consigliarmi un medicinale da acquistare in una farmacia notturna, mi dico che ho fatto bene a sostenere la lucidissima pazzia dei miei giovani amici dell’Ex Opg, che regala una speranza a chi finora aveva un’unica alternativa: non andare a votare o scegliere i meno lestofanti tra i politici che li hanno ridotti in miseria.
Fate circolare la notizia, informate chi potete e raccontate alla gente ciò che il silenzio assordante della “libera stampa” tiene religiosamente nascosto: alle prossime elezioni si potrà votare per gente che non ha alcuna responsabilità nello sfascio del Paese. Gente che prende un impegno solo, ma lo manterrà: restituire la dignità a chi l’ha persa.

 

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Teatro ItaliaQuelli dell’«ex OPG, Je so’ pazzo», in perfetta linea con la loro storia di fertile squilibrio, hanno lanciato una «proposta impossibile» e l’hanno presentata così:
https://www.facebook.com/exopgjesopazzo/videos/1262643900508937

Subito dopo si sono interrogati:
«E’ possibile una sinistra di alternativa e davvero popolare, che FACCIA FATTI e non solo chiacchiere, è possibile che qualcosa in questo paese corrotto nasca dal basso, che un progetto nuovo non venga soffocato, che riesca – non diciamo a convincere – ma almeno a farsi vedere e riconoscere da milioni di persone che ne hanno bisogno?
E’ possibile non “rappresentare” le classi popolari, ma renderle protagoniste, farle irrompere sul teatrino elettorale, sfruttare questi mesi per sorprendere l’assetto di potere e far apparire i fantasmi, i rifugiati della crisi, quel benedetto spettro che ancora si aggira per l’Europa?»

Una risposta non l’hanno trovata, ma hanno deciso di andarla a cercare assieme alla gente, assieme a quel «popolo di sinistra», che sembra invisibile però esiste.

E’ possibile, quindi?
«Possiamo scoprirlo insieme sabato 18 a Roma!
Quanto più ci mettiamo, tanto più ci riusciamo!
Potere al popolo!».

La conclusione del ragionamento è questa apparente follia:

18 NOV h. 11, Teatro Italia, via Bari, 18 Roma
Assemblea: costruiamo una lista popolare alle prossime elezioni!

Com’è naturale, i politicanti sorridono con aria di sufficienza, gli intellettuali che vivono all’ombra del regime preparano la scomunica, gli opportunisti fanno i loro conti e già cercano varchi per mettere le mani sull’iniziativa, la stampa, infine, il vero, autentico specchio d’una democrazia malata, si dà la consegna del religioso silenzio. E va bene così.
Chi paga il prezzo delle politiche neoliberiste, chi lotta per sopravvivere, chi non vota perché «tanto sono tutti uguali e non cambia niente», quella metà e forse più di popolazione esclusa, ridotta in miseria, espropriata di ogni diritto, umiliata e calpestata, resterà indifferente? E’ davvero pazzia credere che oggi c’è chi può parlare alla gente e chi invece non può più farlo? Probabilmente i pazzi ragionano meglio dei “normali” e larghi strati dell’elettorato del no al Referendum, benché tradito, è pronto alla battaglia, ma non trova riferimenti.
Quale che sia la verità, di fronte alla minaccia di una svolta autoritaria, qual è il quadro politico? Ci sono le destre classiche e quelle dipinte di rosso, un sedicente centro sinistra che da anni ha aperto il «dialogo con Casa Pound» ed è nei fatti molto più fascista dei fascisti. E’ il centro sinistra che porta sulla coscienza i crimini più feroci della storia della repubblica, dalla distruzione della scuola a quella dei diritti dei lavoratori. In una simile situazione, la via indicata dall’Ex OPG risponde a una inoppugnabile verità: ogni spazio che lasci vuoto è destinato ad essere occupato. E poiché lo spazio da occupare è enorme, la sola, autentica follia è quella di chi resta a guardare.

Il 18 novembre, quindi, bisogna partecipare.

 

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