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Posts Tagged ‘elezioni 2018’

downloadPotere al popolo, il voto e la fine. Hanno già pronte le due parole di necrologio, i “pezzi” pensati a freddo per liquidare l’inattesa vicenda e passare oltre: folclore napoletano, una pattuglia di illusi, il volo di un Icaro con la cera che si scioglie al primo tepore primaverile.
Lo scrivo stasera perché non diventi senno di poi: si mettano l’animo in pace e si preparino a rifare i conti. In questi due  mesi e mezzo non sono nati semplicemente un partito, una lista dal basso e la partecipazione alla campagna elettorale. E’ successo che il popolo di sinistra è tornato in campo, così come d’un tratto davanti ai fascisti si levarono in armi i partigiani.
C’è stata una guerra durata anni. Hanno massacrato i nostri diritti, hanno bombardato la nostra dignità e rimesso in gioco le bande nere. Ci hanno messi al muro con le mani alzate e la minaccia di tirare alla schiena. Come spesso accade, le loro stesse divinità – la fame di profitto e la ferocia del mercato – li hanno d’un tratto accecati; avevano già quasi vinto e hanno sognato di stravincere, ma il passo è stato più lungo della gamba.
Mentre organizzavano il saccheggio, è passata tra noi una parola d’ordine che nessuno più ricordava: resistere. Lungo i sentieri della politica da tempo abbandonati, i sentieri che i barbari distruttori non conoscono, da ogni parte del Paese devastato si muovono in fila indiana i nuovi partigiani. Domani si accorgeranno dell’errore commesso. Si è fissato un limite giudicato insuperabile, ma noi lo stiamo già attraversando.
Amici e compagni, lo dico serenamente: voi già sapete dov’è l’appuntamento per domani, e farete la vostra parte. Sotto la pelle del Paese si è mosso qualcosa che non si può più fermare. Domani o nei prossimi mesi, quella che avete mosso è una valanga. Ricordate? Cominciammo con una esortazione: sembrate piccoli, solo perché siete in ginocchio, levatevi in piedi e sarete giganti. Due mesi e mezzo dopo possiamo dirlo: ci siamo alzati e marciamo. Questione di tempo e chiuderemo la partita.
Avanti compagni e amici, segnate la data col sassolino bianco e preparatevi a sbaragliare il campo. Domani, se possibile, in tempi brevi, se necessario. E ricordate: la giornata è nostra!

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