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Posts Tagged ‘cane sciolto’

Stavolta non basta ingraziare come sempre Agoravox, che vi prego di leggere. Per un foglio libero voglio scrivere stavolta libere parole. Di me non parlo mai, ma a volte occorre.
Negli anni della contestazione, troppi capetti parlavano a nome dei proletari e li tenni alla larga. Ho poi scritto da comunista storie di socialisti, ma non gli ho mai sparato addosso per ragioni di parte. Quando i comunisti m’hanno messo alla porta e mi avrebbero voluto Craxi e compagni, che pagavano molto bene tre righi scritti ad arte, non solo ho risposto picche, ma sono diventato amico del socialista Gaetano Arfè: uno dei più ostinati e preparati nemici del craxismo.
A chi mi ha offerto le ottime sistemazioni in cambio del silenzio, università, Ufficio Studi del sindacatone, un mare di soldi in cambio dei discorsi del deputato destro, ho detto sistematicamente no. Sono sempre stato così geloso della mia autonomia di pensiero e parola che da Renzo De Felice, il mio grande maestro, mi sono prima fatto chiamare e poi mandare via. Da insegnate sindacalista, infine, ho preferito diventare un ex 113, piuttosto che chinare la testa.
La mia parte l’ho fatta da cane sciolto, ma quando i grandi sogni sono diventati tragedia, ho aiutato chi potevo, rischiando di persona, e a nessuno ho mai fatto l’analisi del sangue.
Sono orgoglioso del mio testamento. Non lascia quattrini e non occorre notaio. L’ho consegnato in versi a un libriccino rosso intitolato “E però scrive”. In poche parole racconta una vita e altro non ho da lasciare:

 

Amico, se ti compri,
pagati quanto vali.
Non un quattrino in più.
Credimi, non sentirti prezioso,
tanto nemmeno serve e poi si muore.
Ma se ti vendono un giorno per caso,
e magari all’incanto,
tu non avere prezzo.
Stattene duro e il banditore invano
attenda di picchiare il martelletto.
(da Giuseppe Aragno, E però scrive, Intra Moenia, Napoli, 2003, p. 14).

Sono come sono e da me nessuno può aspettarsi silenzi: fanno male alla coscienza e bisognerebbe tenerlo a mente: il laudatore professionista tradisce persino quando è fedele. Dio solo quale spreco di fortune narrano le storie di quelli che se li sono messi attorno.
Lo so, chi ti dice ciò che pensa e lo fa  apertamente e pubblicamente, può darti fastidio; però è prezioso: ti mette sull’avviso e ti fa vedere quello che a volte non si vede. Nei giorni della fortuna, non è al tuo fianco, però, puoi giurarci, te lo trovi accanto nella caduta.

Eccovi Agoravox: https://www.agoravox.it/La-Repubblica-violentata.html

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