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Posts Tagged ‘Barbara Crisci’

La scuola che i nostri ministri stanno allegramente distruggendo…

 

Laboratorio di Storia. Prima parte
Scuola Media Statale Bice Zona – 23-05-2014

PREMESSA

Maggio 1993

Com’è nato questo lavoro e come, giorno dopo giorno, s’è andato realizzando in classe non si spiega in due righi e non vale provarci. Se non l’hai visti passare, i giovani autori, dall’iniziale scetticismo all’interesse e cedere, infine, all’entusiasmo dei momenti di autentica crescita collettiva, non puoi capire. In quanto al resto – scelte di fondo e metodo seguito – è presto detto. Si parte dall’idea d’un giornalino, che la classe vuole suo ma diventa di tutti, e da un abbozzo di drammatizzazione che naufraga sugli scogli della scelta del testo. La scena l’ho in mente: lampi d’accusa nei volti leali e il brusco tornare feriti al quotidiano antologico – grammaticale negato per seducenti “didattiche” alternative, nemmeno amate e subito tradite. Non resisto. Lascio al timone indomabili sensi di colpa e si approda alla riva misteriosa di un’isola incantata che battezziamo “libro”…

Giuseppe Aragno

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LA SETTIMANA ROSSA A NAPOLI
Giugno 1914: due ragazzi caduti per noi

Salvatore Adamo, Barbara Crisci, Vincenzo Caiazzo, Maria De Martino, Salvatore Di Sarno, Michele Elia, Filippo Esposito, Rosario Mammella, Loredana Patriota, Stefania Quintavalle, Giovanni Renzi, Sergio Tramice

1° CAPITOLO

Lo sciopero generale

Il “Roma” esce a Napoli da più d’un secolo e, come ogni pomeriggio, è nelle edicole anche l’otto giugno 1914. “Strage di operai ad Ancona” . Questo vi leggono i napoletani quel giorno, guardando i titoli. Molti lavoratori restano sconvolto e vanno alle loro leghe per chiedere giustizia
L’idea di fare sciopero, per dimostrare solidarietà ai compagni uccisi, è spontanea e perciò si decide subito di organizzare una riunione alla Borsa del Lavoro. Mentre a casa di ogni operaio si discute, alla Borsa del Lavoro si decide e il tipografo Eduardo Trevisonno fa la seguente proposta:

“la Commissione Esecutiva della Borsa del Lavoro, riunita d’urgenza, constatando come ancora una volta l’eccidio di Ancona accresce il numero delle vittime proletarie […], denuncia alla classe lavoratrice l’ignobile reato di cui si è macchiato il governo […] e, nel mandare un reverente saluto ai fratelli caduti, convoca d’urgenza tutti i Consigli delle leghe” .

La proposta è approvata da tutti gli operai presenti, che decidono di rivedersi alle 20 del giorno seguente. La mattina del 9 giugno la città sembra ancora tranquilla, poi la situazione comincia a cambiare …

Vuoi continuare a leggere? Mi permetto di consigliartelo. Il lavoro è sulle splendide pagine di “Fuoriregistro”. Clicca e prosegui: “Laboratorio di storia“.

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