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Posts Tagged ‘Atlantide’

downloadI segnali ci sono tutti. Le condizioni per una convivenza pacifica non esistono più e il limite è superato: miseria insopportabile, ricchezza smisurata, sfruttamento, ingiustizia, privilegi oltraggiosi e una diffusa condizione di servitù. Molto probabilmente un conflitto sociale violento sarà l’esito fatale del secolare scontro tra capitale e lavoro. Una prospettiva terribile, che tuttavia non prevede necessariamente vincitori e vinti. Sull’immane rottura, infatti, incombe, ben più devastante, la guerra senza quartiere che oppone il genere umano all’ambiente di cui è parte; quell’ambiente che, forte delle sue antiche e sperimentate regole di sopravvivenza, ha una soluzione definitiva: rinunciare all’umanità.
E’ difficile fare previsioni, ma se qualche essere umano uscirà vivo dalla catastrofe, non ci sarà più nulla che possa ricordare il concetto di civiltà e socialismo. Vivrà, se mai, tutto ciò che ho combattuto e ho ritenuto barbarie. Il mio tempo di fatto è finito e non penso semplicemente a quello breve della mia vita. Penso ad Atlantide che torna a sprofondare. In questa prospettiva, probabile e ciò ch’è peggio imminente e inevitabile, un sentimento ignoto si fa strada nel tramonto della mia vita: gli ideali sui quali ho costruito il mio percorso mostrano il peso degli anni e non ho più una forte collocazione politica. Estraneo e nemico della destra, non posso negare il disagio che provo in questa sinistra senz’anima e senza popolo, incartapecorita su dottrine  di secoli lontani, la cui Caporetto ci ha condotti al punto in cui siamo. Una sinistra così lontana dalla percezione della catastrofe, che balla sul Titanic, continuando a dividersi in piccoli gruppi, un giorno riformisti e l’altro rivoluzionari, ognuno orgoglioso della verità che porta in tasca e tutti pronti a sprecare le loro debolissime energie nelle periodiche battaglie elettorali, che consentono l’inesausto, reciproco scambio di accuse di malafede e tradimenti.
I segnali ci sono tutti. Le condizioni per una convivenza pacifica non esistono più e il limite è superato: miseria enorme, ricchezza smisurata, infinita ingiustizia, privilegi oltraggiosi e una diffusa condizione di servitù. Molto probabilmente un violento conflitto sociale sarà l’esito fatale del secolare scontro tra capitale e lavoro. Quando accadrà, avremo chiaro che il nemico vero è la natura autodistruttiva del capitalismo? Finora l’ansimante sinistra sembra assolutamente lontana da questa vitale consapevolezza.

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