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Posts Tagged ‘art. 138’

costituzione2kkChi sono e che hanno fatto nella vita i senatori del PD che hanno votato a favore di un cambiamento dell’articolo 138 della Costituzione? E’ in-credibile, ma vero. Una par-te cospicua ha dichiarato che prima di entrare a far parte del Senato della Repubblica lavorava per il partito o per un sindacato; numerosi sono anche quelli che hanno già avuto un ruolo politico nei Comuni, nelle Provincie o alla Regioni! Domandiamolo a loro, ai senatori del PD che hanno votato sì il 23 ottobre 2013:

COME AVETE OSATO METTERE MANO ALLA COSTITUZIONE, VOI CHE SIETE STATI ELETTI CON UNA LEGGE INCOSTITUZIONALE?

Albano Donata, Confagricoltori donatella.albano@senato.it; Angioni Ignazio, Le- gacoop, ignangioni@tiscali.it; Astorre Bruno, Politico, bruno.astorre@senato.it; Bertuzzi M.T. docente, mariateresa.bertuzzi@senato.it; Bianco Amedeo, medi-co, amedeo.bianco@senato.it; Borioli Daniele, danielegaetano.borioli@senato.it; Broglia Claudio, Politicoclaudio.broglia@senato.it; Bubbico Filippo architet-to, filippo.bubbico@senato.it; Caleo Massimo docente massimo.caleo@senato.it; Cantini Laura, impiegato, laura.cantini@senato.it; Capacchione Rosaria giorna-lista, rosaria.capacchione@senato.itCardinali Valeria, Coop Dirigen-te, valeria.cardinali@senato.it; Chiti Vannino, Politico, www.vanninochiti.com; Cirinnà Monica, imprenditore, monica.cirinna@senato.it; Cociancich Roberto, avvocato, roberto.cociancich@senato.it; Collina Stefano, ingegnere, stefano.collina@senato.it; Corsini Paolo, universitario, paolo.corsini@senato.it; Cucca Giuseppe, Politicogiuseppeluigi.cucca@senato.it; Cuomo Vincenzo, Poli-ticovincenzo.cuomo@senato.it; D’Adda EricaPartito, erica.dadda@senato.it; De Biasi Emilia, Partito emiliagrazia.debiasi@senato.it; Del Barba Mauro, pubblico Impiego, mauro.delbarba@senato.it; De Monte Isabella, Avvoca-to, isabella.demonte@senato.it; Di Giorgi Rosa. Ricercatore presso il Centro Nazionale delle Ricerche, rosamaria.digiorgi@senato.it; Dirindin Nerina, professoressa universitaria, nerina.dirindin@senato.it; Esposito Stefano Impiegato, stefano.esposito@senato.it; Fabbri Camilla, Sindaca-tocamilla.fabbri@senato.it; Fattorini Emma, professoressa universita-ria, emma.fattorini@senato.it; Favero Nicoletta, insegnante superio-ri, nicoletta.favero@senato.it; Fedeli Valeria Sindacato, valeria.fedeli@senato.it; Ferrara Elena, insegnante scuole superiori elena.ferrara@senato.itFilippin RosannaPoliticarosanna.filippin@senato.it; Finocchiaro Anna, Politica, Magistrato, anna.finocchiaro@senato.it; Fissore Elena, Imprenditrice, elena.fissore@senato.it; Fornaro Federico Dirigente, federico.fornaro@senato.it; Gatti Maria Grazia Sindacato mariagrazia.gatti@senato.it; Ghedini Rita Dirigente di cooperativa rita.ghedini@senato.it; Giacobbe Francesco, universitario,  francesco.giacobbe@senato.it; Ginetti Nadia, Politicanadia.ginetti@senato.it; Gotor Miguel Ricercatore universitario miguelgotorpd@gmail.com; Granajola Manuela, Dirigente INPS manuela.granaiola@senato.it; Guerra Maria Cecilia, universitaria, mariacecilia.guerra@senato.it; Guerrieri Paleotto Paolo Docente universitario, paolo.guerrieri@senato.it; Idem Josefa, Libero professioni-sta, josefa.idem@senato.itLai Bachisio, Silvio Medico, silviolai@gmail.com; Latorre Nicola, Avvocato, nicola.latorre@senato.it; Lepri Stefano lavoro non dichiarato, stefano.lepri@senato.it;  Lo Giudice Sergio, docente superiori, sergio.logiudice@senato.it; Lo Moro Doris, Magistrato doris.lomoro@senato.it; Lucherini Carlo, Partito, carlo.lucherini@senato.it; Lumia Giuseppe, Consu-lente, giuseppe.lumia@senato.it; Manconi Luigi, professore universita-rio, luigi.manconi@gmail.com; Margiotta Salvatore, docente universita-rio salvatore.margiotta@senato.it; Marino Mauro Maria, mail ?, Funzionario Regione; Martini Claudio Perito chimico, Partito , claudio.martini@senato.it; Mat-tesini Donella Assistente sociale donella.mattesini@senato.it; Maturani Giusep-pina, Impiegata, Politica, giuseppina.maturani@senato.it; Mercucci Andrea Imprenditore andrea.marcucci@senato.itMicheloni Claudio Pres. Federazione Colonie Libere Italiane in Svizzera claudio.micheloni@senato.it; Migliavacca Maurizio, Impiegato pubblico, mauriziomigliavacca@hotmail.com00; Minniti Marco Funzionario Partito domenico.minniti@senato.it;  Mirabelli Franco, Fun-zionario Partito franco.mirabelli@senato.it; Monassero Patrizia. Pubblico Impiego, patrizia.manassero@senato.itMorgoni Mario, Assicuratore (agente generale monomandatario), mario.morgoni@senato.it; Moscardelli Claudio, Avvocato claudio.moscardelli@senato.it; Mucchetti Massimo, Giornali-sta massimo.mucchetti@senato.it; Orrù Pamela Impiegata presso una Provincia. pamelagiacoma.orru@senato.it; Padua Venera Medico dipendente Azienda Sanitaria,  venera.padua@senato.it; Pagliari Giorgio, professore universi-tario giorgio.pagliari@senato.it; Parente Annamaria, pubblico im-piego, annamaria.parente@senato.it; Pegorer Carlo Impiegato, mail ?; Pezzopane Stefania, mail ?, lavoro ?, stefania.pezzopane@senato.it; Pignedoli Leana, docente di educazione musicale, leana.pignedoli@senato.it; Pinotti Roberta, insegnante scuole pubbliche, roberta.pinotti.senato@gmail.com; Pizzetti Luciano, Funzionario Partito, luciano.pizzetti@senato.it; Puglisi Francesca, Giornalista, francesca.puglisi@senato.it; Puppato Laura, cavaliere della Repubblica, Politica, laura.puppato@senato.it; Ranucci Raffaele, Imprenditore, raffaele.ranucci@senato.it; Ricchiuti Lucrezia, imprenditrice in azienda familiare, lucrezia.ricchiuti@senato.it: Rossi Gianluca, Medi-co, gianluca.rossi@senato.it; Russo Francesco, professore univer-sitario, francesco.russo@senato.it; Ruta Roberto, Avvoca-to, roberto.ruta@senato.it; Saggese Angelica, Segretaria comunale, Politicasegreteria.saggese@senato.it; Sangalli Gian Carlo, Dirigente industriale, esponente associazione, giancarlo.sangalli@senato.it; Santini Giorgio Sindacato, impiegato, giorgio.santini@senato.it; Scalia Francesco, Politico, Avvocato, universitario, francesco.scalia@senato.it; Silvestro Annalisa, Infermiera, annalisa.silvestro@senato.it; Sollo Pasquale, Com-mercialista, pasquale.sollo@senato.it; Sonego Lodovico, Funzionario di Partito, lodovico.sonego@senato.it; Spillabotte Maria, Assistente presso il Parlamento Europeo, maria.spilabotte@senato.it; Sposetti Ugo, Funzionario di Partito, ugo.sposetti@senato.it; Tomaselli Salvatore, Dirigente imprenditore, info@salvatoretomaselli.it; Tonini Giorgio, Giornalista giorgio.tonini@senato.it; Tronti Mario, professore universita-rio, mario.tronti@senato.it; Vaccari Stefano, Funzionario di Partito, stefano.vaccari@senato.itValentini Daniela, Politica, Imprenditrice, daniela.valentini@senato.it; Vattuone Vito, Impiegato, vito.vattuone@senato.it; Verducci Francesco professore universitario francesco.verducci@senato.it; Zanda Luigi luigi.zanda@senato.it; Zanoni Magdai, Libera professionista, magda.zanoni@senato.it; Zavoli Sergio, giornalista, sergio.zavoli@senato.it.

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Dice re Giorgio che è inutile far cadere il governo da lui fortemente voluto. Non scioglierebbe mai le Camere perché la legge elettorale è incostituzionale e non si può votare. 22563_20260_bloglive-81c45c141eae14fbf835ef6818a1bc46_ImageA dirla come si deve, senza girarci attorno con mezze parole che nessuno capisce bene, la legge che ha determinato la formazione delle Camere e l’inconsueta rielezione di Napolitano al Quirinale è una «legge-truffa». Questo, però, non è il linguaggio che usano i re.
Dice Epifani che il Partito democratico sta con Berlusconi perché non può piantare in asso baracca e burattini e, per suo conto, il senatore pericolante ripete pari pari il ragionamento di Epifani: ci vuole una legge elettorale, quella che c’è non va più bene ed è finita nel mirino della Corte Costituzionale. Né l’uno né l’altro, però, ammette apertamente che la legge Calderoli è un vero e proprio imbroglio. Gli «uomini delle Istituzioni» non parlano mai chiaro: c’è il rischio che la gente capisca.
Dice Alfano che se, come pare ormai certo, troverà il coraggio di tradire definitivamente il suo ex padre padrone, avrà un partito vero e finalmente suo, ma non potrà certamente far cadere il governo. Giocando d’anticipo, l’ex delfino del più celebre pregiudicato d’Italia, interroga direttamente gli elettori: si può mandare il popolo a votare, se la legge elettorale è un’autentica vergogna?
A sentirli parlare, con le loro mezze parole, i sottintesi e quel disaccordo totale su tutto, tranne che sulle impossibili elezioni, non si capisce praticamente nulla, ma emerge la verità puntigliosamente negata: questa vituperata legge elettorale, che tutti hanno voluto e nessuno ha mai fatto qualcosa per cambiare, ha un’importanza fondamentale per re Giorgio, per Epifani, per Berlusconi, per Alfano, per la sgangherata banda Monti, per Casini e la sua malconcia compagnia di ventura. In questo nostro sventurato Paese, per capirci, chiunque prometta cambiamenti che non intende realizzare, si affretta a chiamare in causa la legge elettorale per spiegarci che cambiare vorrebbe ma cambiare non si può. Nel guazzabuglio da Regia Marina – ciò che è vero la sera non vale la mattina – la legge Calderoli è l’alibi per una sporca faccenda, un pasticciaccio tale da fare impallidire Germi e la sua via Merulana. L’inganno più grave, però, l’oltraggio sanguinoso all’intelligenza degli elettori, non va cercato in quello che i galantuomini autonominati ripetono con esasperante monotonia. Il peggio si cela in quello che nessuno dice, ma è sempre più chiaro a tutti: poiché la legge elettorale è fatta apposta per vanificare il voto espresso dal mitico «popolo sovrano», Senato e Camera dei Deputati sono attualmente formati da alcune centinaia di persone elette illegalmente e perciò prive di una autentica legittimità democratica. Sono loro, questa nuova specie di clandestini, che hanno voluto per la seconda volta Napolitano al Colle e sempre loro, i figli di una «legge-truffa», il 23 ottobre, al Senato, hanno votato una gravissima modifica dell’articolo 138 della Costituzione.
Dice re Giorgio che lui non scioglierebbe le Camere perché la legge elettorale è incostituzionale. C’è da chiedersi dove sarebbe Napolitano, Presidente praticamente a vita, se l’Italia fosse un Paese retto da Istituzioni democratiche legalmente elette; molto probabilmente non sarebbe dov’è, in Parlamento non vedremmo accampati deputati e senatori «espropriati» dai segretari di partito e da saggi di nomina regia e nessuno avrebbe osato mettere ai voti una modifica della Costituzione che fa di uno «Statuto rigido», una inutile dichiarazione d’intenti alla mercé di ogni «golpe bianco».
Dice Formigoni che chi si è astenuto sull’articolo 138 intendeva far cadere il governo. La verità è che il Senato ha approvato un ddl costituzionale sul Comitato per le riforme costituzionali, che per soli quattro voti evita anche il ricorso al referendum confermativo. Giulietto Chiesa, giornalista prestato alla politica, è stato invece brutalmente chiaro: «questo Senato non ci rappresenta», ha detto, «ha una maggioranza di provocatori, di lanzichenecchi che operano contro l’ordine e la pace sociale. […] Un parlamento di nominati non rappresenta il paese e, tanto meno, può arrogarsi il diritto di cambiarne la carta costituzionale […]. Questo è un golpe bianco, che esegue il piano eversivo della P2. Noi faremo resistenza». Non è facile capire che intenda Chiesa, quando dice «Resistenza», ma a far chiarezza hanno pensato in questi giorni di ottobre le piazze, colme di gente e di rabbia composta, che pacificamente tornavano al monito che in anni ormai lontani, ma molto simili a quelli che viviamo, venne da Giovanni Bovio: «Non fateci dubitare della giustizia. Che ci resterebbe? Temiamo di domandarlo a noi stessi, di noi stessi temiamo e ci volgiamo a chi ci chiama fratelli: noi fummo nati al lavoro e, per carità di dio, non fate noi delinquenti e voi giudici».
Umberto I, il re di quegli anni tragici, non gli diede ascolto. Finì come tutti sanno, coi moti del ’98, la cavalleria accampata nelle piazze e le tragiche cannonate milanesi di Bava Beccaris.

Liberazione e Report on Line , 25 ottobre 2013

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