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Posts Tagged ‘Aldo Giannuli’

ImmagineE’ la seconda volta in pochi giorni che dalle pagine virtuali di Agoravox, il professor Giannuli ci fa la lezione su Israele che macella carne umana in Palestina ma per questioni di numero non giunge al genocidio. Nulla da dire se, dopo i commenti sfavorevoli, Giannuli si fosse limitato a un corso di recupero per lettori che ritiene impreparati; per fortuna c’è ancora libertà d’insegnamento. Le cose però non stanno così. Senza rivolgersi direttamente a chi lo contesta, il noto ricercatore ha sparato nel mucchio e s’è lasciato andare a pesanti giudizi su chi dubita della sua scienza e non accetta la lezione; chi l’ha criticato e non ha ricevuto risposta non saprà mai se collocarsi tra quanti fanno chiacchiere «da bar dello sport», per citare le sprezzanti parole dello storico, o è stato inserito d’ufficio in una lista segreta di «piccoli confusionari irresponsabili, che non si rendono conto dei danni che fanno».
Sommessamente e col rispetto che si deve a chi esprime un’opinione, questa non è democrazia partecipativa e mal si concilia con gli obiettivi di un sito tra i migliori nel suo genere. Trasferendo in un articolo la discussione sul suo intervento, Giannuli, infatti, ignora lo spazio dei commenti, dedicato al confronto e snatura la bella struttura di Agoravox, che non è un blog personale, in cui ognuno si dà le regole che vuole. Rispondere ai commenti significa, infatti, aprire una discussione con un lettore e fare i conti con le sue eventuali obiezioni. Un autore può scegliere legittimamente di ignorare eventuali provocatori, ma quando se la prende genericamente con tutti e nessuno, impedisce la replica e trasforma la discussione in un processo in cui c’è l’accusa, ma manca la difesa.
Giannuli ha ragione: le «parole sono pietre». Purtroppo però, dopo averlo detto, se ne dimentica e tira sassi su chi lo critica. Basta leggere la conclusione dell’articolo per rendersene conto. Ai “cari amici” dissenzienti, infatti, il ricercatore rivolge una domanda a dir poco oltraggiosa: «posso dirvi che moralmente mi fate un po’ ribrezzo per la vostra irresponsabilità?».
Da oggi in poi, chi vorrà evitarsi le sassaiole del professore, parlando della politica di Israele scelga, per favore, tra pulizia etnica, crimini di guerra o strage e si mostri in linea col Giannuli-pensiero, insinuando ciò che insinua Giannuli: se potesse, Hamas «perseguirebbe obbiettivi di pulizia etnica a parti scambiate». Quando diremo ciò che dice il professore, non faremo ribrezzo e ci riabiliterà.
Non c’è dubbio, se la redazione consente, ognuno ha diritto di scrivere ciò che crede, però lasciatemi dire senza intenti polemici che a me fa ribrezzo la parola ribrezzo rivolta a chi dissente. Fanno ribrezzo i criminali di guerra, gli autori di stragi e chi fa pulizia etnica. Da un punto di vista morale, mi fa ribrezzo l’insinuazione che riguarda Hamas, perché è tutta da dimostrare e potrebbe anche essere campata per aria, intanto, però, infanga la resistenza palestinese e mette sullo stesso piano truppe di occupazione impegnate in stragi criminali e combattenti di un popolo oppresso che lotta per la libertà.

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