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Archive for the ‘Interventi e riflessioni’ Category

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Quanto costerà la rivolta elettorale contro il PD, colpevole di aver regalato il Paese in mano a una destra estrema e reazionaria? E chi pagherà?
Salvini, Conte e Di Maio continuano a nascondersi dietro cortine fumogene sempre più inefficaci, ma sanno benissimo che la partita sugli immigrati è un bluff feroce destinato a finire. Cercheranno di creare altri fantasmi, ma alla fine i nuovi zerbini dell’Unione Europea delle banche faranno i conti col debito, il pareggio di bilancio e il fiscal compact.
Quando i primi venti autunnali sgombreranno il campo, i rivoltosi che la gli hanno regalato il Paese scopriranno che il governo Conte ha in programma tagli micidiali per la povera gente: trentatre miliardi di euro in tre anni, per introdurre misure dedicate ai ricchi come la flat tax. Da dove prenderanno i quattrini? E’ semplice, no? Tagli agli stipendi dei dipendenti pubblici, alle pensioni e alla spesa sanitaria.
I “sinistri” che li hanno votati possono essere soddisfatti del risultato. Conte, che non è un tecnico come Monti, potra fare macelleria sociale grazie al loro largo consenso.

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quaderno fascistaHo definito la docente Lavinia Cassaro una  perseguitata politica. Non cambio di una virgola la mia opinione e segnalo agli scettici alcuni articoli del mio blog:
Dedicato a chi non intende votare 
La “terza repubblica”? C’è e non ha bisogno di camicie nere
Lavinia Flavia Cassaro antifascista e perseguitata politica
Poiché le parole, per quanto necessarie, non possono bastare e occorre una solidarietà attiva e soprattutto concreta,  riporto il messaggio con cui Renata Puleo ci invita a offrire il nostro prezioso contributo.

«Sono in grado finalmente di inoltrare il n. di IBAN su cui versare un contributo a sostegno dell’Ins. Lavinia Cassaro di Torino, licenziata mediante un odioso e illegittimo provvedimento amministrativo (non a seguito di esposto/denuncia di parte ed eventuale pronuncia/sentenza).
Grazie,
Renata Puleo

CUB Torino (nella causale specificare: a favore di Lavinia)
IT33 I088 3301 0000 0013 0110 019 »

 

Facciamo la nostra parte secondo le possibilità, per favore; questa richiesta circoli e soprattutto contribuiamo. L’insegnate colpita senta che la sua lotta è anche la nostra e sappia che non è sola.

Agoravox, 11 luglio 2018

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Per aderire è necessario indicare
Nome / Cognome / Affiliazione o Qualifica
a: petizionemigranti@gmail.com

3639857_2125_migranti.jpg.pagespeed.ce.OBBf-5WxGkSiamo insegnanti, docenti universitari, scrittori, artisti, attori, registi, economisti, membri della società civile. Denunciamo come incostituzionale, moralmente inaccettabile e contraria ai più elementari diritti umani la politica sull’immigrazione del governo Salvini-Di Maio. Nel futuro non assisteremo senza opporci con tutti i possibili mezzi legali al respingimento di navi umanitarie, alla minaccia di “censimenti” di tipo etnico-razzista o ad altri fatti di questa gravità.

Denunciamo come ugualmente pericoloso, anti-costituzionale e inaccettabile l’intero asse politico europeo di orientamento razzista e nazionalista cui questo governo guarda ideologicamente. Da sempre i flussi migratori sono naturali ed essenziali per le civiltà umane; il rispetto della diversità culturale, del diritto d’asilo e del diritto all’integrazione, principi duramente conquistati dall’Europa con la sconfitta del nazifascismo, sono l’unica strada che è necessario regolare e percorrere, naturalmente a livello europeo.

Chiediamo al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella di ostacolare in quanto incostituzionale ogni provvedimento ispirato a discriminazione etnico-razzista o lesivo del diritto d’asilo.

Tra i firmatari:

Renata Allio (Prof. Emerito Univ. Torino); Giancarlo Consonni (Prof. Emerito, Politecnico Milano); Marta Fattori (Prof. Emerita, Univ. Roma La Sapienza); Lia Formigari (Prof. Emerita, Univ. Roma La Sapienza); Sergio Givone (Prof. Emerito, Univ. Firenze); Maria Grossmann (Prof. Emerita, Univ. dell’Aquila); Guido Martinelli (già Dir. SISSA, Univ. Roma La Sapienza); Giorgio Nebbia (Prof. Emerito, Univ. Bari); Fabrizio Nicastro (Istituto Nazionale di Astrofisica – Osservatorio Astronomico di Roma); Giorgio Patrizi (Univ. Campobasso, Premio Flaiano per la letteratura 2015); Francesco Remotti (Prof. Emerito, Univ. Torino);

FIRMATARI

Velio Abati (insegnante – GR); Michele Abrusci (Univ. Roma Tre); Francesca Acquistapace (Univ. Pisa); Ilaria Agostini (Univ. Bologna); Vittorio Agnoletto (Univ. Milano La Statale); Enzo Alaimo (regista e insegnante); Nadia Alba Agustoni (scrittrice); Luca Alberti (impiegato comunale); Umberto Albarella (Univ. Sheffield – UK); Claudio Albertazzi (imprenditore, Monghidoro); Myriam Alcalay (Univ. Milano La Statale); Roberto Alicandri (Patronato Encal-Inpal Anzio); Renata Allio (Prof. Emerito Univ. Torino); Carla Maria Amici (Univ. Salento); Nadia Andrea Andreani ( of Lincoln); Antonella Anedda (scrittrice); Lucia Angiolini (Univ. Milano La Statale); Davide Antonioli (Univ. Cheti-Pescara); Livia Apa (CESAC, Univ. Napoli l’Orientale); Bruno Apolloni (già Univ. Milano La Statale); Giuseppe Aragno (storico); Luca Archibugi (scrittore); Sandro Ardizzone (Univ. Milano La Statale); Giovanni Asmundo (Univ. IUAV Venezia); Gennaro Avallone (Univ. Salento); Gualtiero Badin (Univ. Hamburg); Damiano Baldassarre (Univ. Milano La Statale); Anna Baldinetti (Univ. Perugia); Alberto Baracco (Univ. Torino); Ivan Bargna (Univ. Milano-Bicocca); Simona Barzaghi (artista e insegnante, BG); Riccardo Bassani (storico); Rosaria Bassi (Univ. Milano La Statale); Vincenzo Bavaro (Univ. Bari); Maria Patrizia Belloni (Univ. Milano La Statale – PTAB/C7); Luca Bernardini (Univ. Milano La Statale); Riccardo Bersezio; (Univ. Milano La Statale); Marco Bertilorenzi (Univ. di Padova PhD); Paolo Bertozzini (Thammasat University –Thailand); Maria Grazia Betti (Univ. Roma La Sapienza); Dario Bevilacqua, funzionario amministrativo del Min. Politiche agricole; Piero Bevilacqua (Univ. Roma La Sapienza); Paolo Biagi (Univ. Venezia Ca’ Foscari); Francesca Biancani ( Bologna e Cedej/IFAO, Cairo); Alessandro Bianchi (Univ. Bari); Pietro Biasiol (già dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale del Friuli Venezia Giulia); Patrizio Blandina (Univ. Firenze); Laura Boella (Univ. Milano La Statale); Niccolò Bolli (Univ. Milano La Statale); Olivia Bonardi (Univ. Milano La Statale); Luca Bonardi (Univ. Milano La Statale); Alessandra Bonazzi (Univ. Bologna); Luca Boniardi (Univ. Milano La Statale – PhD); Rossella Bonito Oliva (Univ. Napoli l’Orientale); Sara Borrillo (Univ. Napoli l’Orientale); Sergio Botta (Univ. Roma La Sapienza); Caterina Botti (Univ. Roma La Sapienza); Valeria Braccini (CNR – SPIN Genova); Angela Bragaglia (INAF-OAS Bologna); Giuseppina Brunetti (Univ. Bologna); Maura Brunetti (Univ. Ginevra); Roberto Budini Gattai (Firenze); Marina Caffiero (Univ. Roma La Sapienza); Silvia Caianello (CNR, Univ. Napoli); Chiara Calabrese (École Des Hautes Études En Sciences Sociales Parigi); Anna Linda Callow (Univ. Milano La Statale); Irene Calvano (insegnante, Napoli); Roberto Cammarata (Univ. Milano La Statale); Gigliola Canepa (Univ. Milano La Statale e Univ. Insubria); Andrea Cannas (Univ. Cagliari); Lucio Capoccia (Pontificia Universitas Urbaniana, Roma); Mauro Capocci (Univ. Roma La Sapienza); Paolo Caporali (Associazione Centro Orientamento Educativo); Ulisse Cardini (Stazione Zoologica Anton Dohrn); Sergio Cardone (artista); Claudia Carlino (Sindacalista SPI CGIL Calabria); Giovanni Carrosio (Univ. Trieste); Enrico Casati (Univ. Milano La Statale); Lorenzo Casini (Univ. Messina); Marco Castellari (Univ. Milano La Statale); Francesca Cau (insegnante); Paola Causin (Univ. Milano La Statale); Stefania Cavaliere (Univ. Napoli l’Orientale); Paolo Cavallari (Univ. Milano La Statale); Federica Letizia Cavallo (Univ. Ca’ Foscari Venezia); Mariacristina Cavecchi (Univ. Milano La Statale); Giovanni Cazzetta (Univ. Ferrara); Fabrizio Ceciliani (Univ. Milano La Statale); Marco Celentano (Univ. Cassino); Carlo Cellamare (Univ. Roma La Sapienza); Martina Censi (Univ. Macerata); Claudio Cernesi (già Univ. Modena e Reggio); Annalisa Cervone (Univ. Palermo); Iain Chambers (Univ. Napoli l’Orientale); Piero Chiaradia (già Univ. Roma Tor Vergata); Raffaella Chiaramonte (Univ. Milano La Statale); Paolo Ciafaloni (INFN sezione di Lecce); Claudia Ciancaglini (Univ. Roma La Sapienza); Luca Ciancio (Univ. di Verona); Carla Cioni (Univ. Roma La Sapienza); Silvana Citterio (già dirigente scolastico, Milano); Andrea Clematis (Dir. Ricerca – CNR IMATI Genova); Emanuele Coco (Univ. Catania); Amalia Collisani ( Palermo); Giovanni Colombo (Univ. Padova), Raffaella Colombo (Univ. Milano La Statale), Silvia Colombo (avvocato), Bianca Colonna (Univ. Roma La Sapienza); Federico Condello (Univ. Bologna); Giancarlo Consonni (Prof. Emerito, Politecnico Milano); Teresa Consorti (architetto, Prato); Silvana Conversano (imprenditore, Monghidoro); Valerio Cordiner (Univ. Roma La Sapienza); Roberto Cornelli (Prof. Università di Milano-Bicocca); Francesco Correale (CNRS-Université de Tours); Ivan Cortinovis (Univ. Milano La Statale – PT), Riccardo Corsi (scrittore); Carlo Cosmelli (Univ. Roma La Sapienza); Luca Crescenzi (Univ. Trento); Maurizio Crestani (Univ. Milano La Statale); Federico Cresti (Univ. Catania); Matteo Crovetto (Univ. Milano La Statale); Sebastiano Cuffari (insegnante, VR); Mari D’agostino (Univ. Palermo); Sarah D’Alessandro (Univ. Milano La Statale); Michela D’Angelo (già Univ. Messina); Simone dalla Chiesa (Univ. Milano La Statale); Xheni Dani (Libera professionista – ONG diritti umani); Francesca Davoli (insegnante); Aimara Avia Rodríguez De Cesero (Univ. Economia Smirne); Marina De Chiara; Moira De Iaco (Univ. Bari); Alessandro De Luca (Univ. Roma La Sapienza); Stefano De Marchi (Univ. Padova); Gregorio De Paola (attore); Alessandra De Rossi (Univ. Torino); Sara de Simone (Univ. Trento); Giovanna della Porta (Univ. Milano La Statale); Gilda Della Ragione (già Univ. Genova); Giovanni Destro Bisol (Univ. Roma La Sapienza); Benedetto Di Mambro (Dir. Naz.le U.I.L. e scrittore); Donatella Di Cesare (Univ. Roma La Sapienza); Giovanni Di Domenico (Univ. Salerno); Patrizia Di Paola (insegnante); Clelia Paola Di Pasquale (Univ. Milano La Statale – Collaboratore esperto linguistico); Giovanni Di Stasio (LUISS Guido Carli); Ornella Discacciati (Univ. della Tuscia); Valentina Dorato (Univ. Roma La Sapienza); Piergiorgio Duca (Univ. Milano La Statale); Christiana Elevati (Consulente Terzo Settore e Cooperazione Internazionale – MI); Leonardo Emberti Gialloreti (Univ. Roma Tor Vergata); Maria Cristina Ercolessi (Univ. Napoli L’Orientale); Edoardo Esposito (Univ. Milano La Statale); Giorgio Fagiolo (Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa); Corrado Falcolini (Univ. Roma Tre); Filippo Falcone (Univ. Milano La Statale – PhD); Paolo Falzone (Univ. Roma La Sapienza); Bernardo Fantini (Univ. Ginevra); Stefano Farris (Univ. Milano La Statale); Marta Fattori ( Emerito Univ. Roma, La Sapienza); Aldo Femia (ISTAT); Giulia Ferrami (Univ. Milano la Statale – PTAB); Cristiana Fiamingo (Univ. Milano la Statale); Agata Fiasconaro (Univ. Palermo – PhD); Gentile Francesco Ficetola (Univ. Milano La Statale); Patrizia Filia (Regista e scrittrice, residente nei Paesi Bassi); Sara Forcella (Univ. Roma La Sapienza – PhD); Lia Formigari (Univ. Roma La Sapienza); Francesca Forti (Università degli Studi di Milano – PTS); Micaela Frulli (Univ. Firenze); Brunella Fumis (già insegnante, GO); Elena Gagliasso (Univ. Roma La Sapienza); Gianluca Gaias ( Cagliari – PhD); Elisabeth Galvan (Univ. Napoli l’Orientale); Alfonso Gambardella (già dirigente scolastico – SA); Barbara Garavaglia (educatrice asilo nido); Alice Garbagnati (Univ. Milano La Statale); Elena Gardenghi (Servizio internazionalizzazione, Univ. Bologna); Paolo Garella (Univ. Milano La Statale); Stefano Gensini (Univ. Roma La Sapienza); Gennaro Gervasio ( Roma Tre); Riccardo Ghidoni (Univ. Milano La Statale); Aldo Giannuli (Univ. Milano La Statale); Federica Giardini (Univ. Roma Tre); Loris Giorgini (Univ. Bologna); Sergio Givone (Prof. Emerito, Univ. Firenze); Piero Graglia (Univ. Milano La Statale); Gustavo Granucci (CNR Milano); Pietro Greco (giornalista scientifico); Roberto Sebastiano Greco (Univ. Milano La Statale); Marco Grilli (Univ. Roma La Sapienza); Giorgio Grisetti (Univ. Roma La Sapienza); Gianluca Groppelli (ricercatore CNR e Univ. Milano La Statale); Maria Grossmann (Prof. Emerita, Univ. dell’Aquila); Danilo Guaitoli (New York University); Fausto Gusmeroli (Univ. Milano La Statale); Hykel Hosni (Univ. Milano La Statale); Clelia Iacobone (insegnante, BA); Gerrardina Iannini (dipendente pubblico); Gaetano Iapichino (Univ. Milano La Statale); Teresa Iaria (Accademia di Belle Arti, Brera); Rania Ibrahim (Giornalista/scrittrice – Milano); Francesco Indovina (Univ. Sassari); Giorgio Inglese (Univ. Roma La Sapienza); Ombretta Ingrascì (Univ. Milano La Statale); Addolorata Intini (insegnante); Gianluca Iovine (​Scrittore, Operatore legale Sprar Cinquefrondi RC); Luca Jourdan (Univ. Bologna); Artemij Keidan (Univ. Roma La Sapienza); Andrea La Bella (insegnante, Milano); Cristina Lavinio (già Univ. Cagliari); Antonio Lamarra (CNR-ILIESI, Roma); Luigi Lay (Univ. Milano La Statale); Maria Teresa Lecca (cittadina Cagliari); Flaminia Lenti (insegnante, Caritas di Roma); Maurizio Lenzerini (Univ. Roma La Sapienza); Gaetano Lettieri (Univ. Roma La Sapienza); Domenico Liotta (Univ. Bari); Gianluca Littardi (architetto – Düsseldorf); Giuseppe Lodato (Univ. Milano La Statale); Fiamma Lolli (traduttrice editoriale – Livorno); Egenio Lombardi (Presidente Ecomuseo Urbano del Nord Barese e del Laboratorio Urbano, Bari); Giulia Lombardi (Pontificia Università Urbaniana Roma); Aurora Loprete (Univ. Milano La Statale – PTA); Emanuele Lupo (attivista Cosenza); Gianfrancesco Lusini (Univ. Napoli l’Orientale); Maria Immacolata Macioti (già Univ. Roma La Sapienza); Mauro Maggi (Univ. Roma La Sapienza); Tito Magri (Univ. Roma La Sapienza); Roberto Magnasciutti (insegnante); Noemi Magugliani (National Univ. of Ireland Galway – PhD); Giuseppe Maimone (CoSMICA- Univ. Catania); Massimo Mamoli (Univ. Milano); Franca Mancinelli (scrittrice); Paola Mandelli (Univ. Bologna); Sara Manni (SOAS, University of London – BA student); Susanna Morano (Univ. Roma La Sapienza); Laura Marchetti (Univ. Foggia); Luisa Marchini (segretaria, Salviamo la Costituzione – Bologna); Carlo Mariani (Univ. Roma La Sapienza); Enzo Marinari (Univ. Roma La Sapienza); Guido Martinelli (già Dir. SISSA, Univ. Roma La Sapienza); Lucia Martines (Univ. Genova); Pietro Masina (Univ. Napoli l’Orientale); Aurora Massa (Univ. di Trento); Fulvio Mastrogiovanni (Univ. Genova); Paolo Mataloni (Univ. Roma La Sapienza); Giovanni Matteucci (Univ. Bologna); Federico Mazzini (Univ. Padova); Carla Mazzocchi (Esperto in Amministrazione Controllo e Bilancio Consolidato); Jari Mazzoleni (impiegato); Nicola Melis (Univ. Cagliari); Silvia Melocchi (già dirigente scolastica); Marco Meriggi (Univ. Napoli Federico II); Beatrice Mezzacapa (insegnante); Adriana Erica Miele (Univ. Roma La Sapienza); Silvano Milani (Univ. Milano La Statale); Luigi Moccia (ICAR_CNR); Giuseppe Molteni (Univ. Milano La Statale); Salvatore Monaco (Univ. Roma La Sapienza); Catia Montagna (Univ. Aberdeen); Carmela Morabito (Univ. Roma Tor Vergata); Rosanna Morabito (Univ. Napoli l’Orientale); Vittorio Morandi (CNR-IMM Bologna); Paola Morando (Univ. Milano La Statale); Alessandro Morbidelli (CNRS, Osservatorio della costa Azzurra, Francia); Carlo Morelli (Univ. Milano La Statale); Gianfranco Mormino (Univ. Milano La Statale); Silvia Morgutti (Univ. Milano La Statale); Giuseppe Moricola (Univ. Napoli l’Orientale); Silvio Morigi (Univ. Siena e Milano La Statale); Maurizio Maugeri (Univ. Milano La Statale); Giuseppe Molteni (Univ. Milano La Statale); Pier Daniele Napolitani (Univ. Pisa); Pasquale Nappi (Univ. Ferrara); Giorgio Nebbia (Prof. emerito, Univ. Bari); Noemi Negrini (Univ. Milano La Statale); Annalisa Nesi (Univ. Siena); Fabrizio Nicastro (Ist. Naz.le Astrofisica – Osservatorio Astronomico Roma); Roberto Nicoletti (pensionato); Giuseppe Antonio Nisticò (Univ. della Calabria); Giuseppe Notarbartolo di Sciara (Fondatore e presidente onorario Istituto Tethys); Francesco Novelli (insegnante); Roberto Oberti (Univ. Milano La Statale); Paolo Oddi (Avvocato, socio ASGI); Claudio Olivari (Univ. Milano La Statale); Carlo Olivieri (medico psichiatra, ASL Viterbo); Oreste Ortali (insegnante, RA); Stefano Ossicini (Univ. Modena e Reggio Emilia); Salvatore Pace (insegnante – NA); Daniela Pacilè (Univ. della Calabria); Ambrogina Pagani (Univ. Milano La Statale); Silvana Palma (Univ. Napoli L’Orientale); Alberto Panerai (Univ. Milano La Statale); Enrico Pasini (Univ. Torino); Paola Pastorino (insegnante); Luisa Paternicò (Univ. Napoli l’Orientale); Giorgio Patrizi (Univ. Campobasso, Premio Flaiano per la letteratura 2015); Rossano Pazzagli (Univ. del Molise); Maura Pazzi (Medici senza Frontiere); Cinzia Daniela Pieruccini (Univ. Milano La Statale); Sandra Petrignani (scrittrice); Daniele Petrosino (Univ. Bari); Antonio Pezzano (Univ. Napoli l’Orientale); Fulvio Pezzarossa (Univ. Bologna); Daniela Pezzucchi (Univ. Milano La Statale); Giulia Piccolino (Loughborough Univ. – UK); Niccolò Pieri (DELoS Unitn – Unifi); Maria Antonella Piga (Univ. Milano La Statale); Stefano Pilotto (Univ. Roma La Sapienza); Gian Piero Piretto ( Milano La Statale); Antonio Pirillo (Impiegato Univ. Milano La Statale); Rita Pizzi (Univ. Milano La Statale); Fabiana Polese (redattrice); Stefano Polizzi (Univ. Venezia); Paola Pomoni (cittadina); Patrizio Ponti (Univ. Milano la Statale e Save the Children); Antonio E. Pontiroli già Univ. Milano La Statale); Romeo (Bruno) Portesan (regista e attore – MI); Elisa Postinghel (Loughborough University – UK); Franco Previtali (Univ. Milano-Bicocca); Riccardo Putti (Univ. Siena); Domenico Raimondi (designer – Lucca), Gian Michele Ratto (Ist. Nanoscienze CNR); Ida Regalia (Univ. Milano, già Dir. Dip. Studi del Lavoro e del Welfare); Francesco Remotti (Professore Emerito Univ. Torino); Olga Rickards (Univ. Roma Tor Vergata); Ivo Rigamonti (Univ. Milano La Statale); Sandro Rinauro (Univ. Milano la Statale); Silvia Riva (Univ. Milano la Statale); Giovanni Rizzi (Univ. Milano la Statale); Maria Stella Rognoni (Univ. Firenze); Fabio Ronchetti ( Coordinamento Comasco per la Pace); Gabriella Rossetti (già Univ. Ferrara); Annarita Rossi (Univ. Roma La Sapienza); Marco Rossi (Univ. della Calabria); Marco Rossi ( Roma La Sapienza); Nicola Rotiroti (cittadino); Damiano Rotondo (Technical University of Catalonia, Barcelona); Giancarlo Ruocco (INFN – Univ. Roma La Sapienza); Giovanni Ruocco (Univ. Roma La Sapienza); Domenico Russo (Univ. Chieti-Pescara); Katherine Russo (Univ. Napoli L’Orientale); Gaetano Sabetta (Pontificia Università Urbaniana di Roma); Davide Sala (Univ. Passau); Francesco Salsano (Univ. Milano la Statale); Matteo Salvalaglio (Univ. College London); Francesco Santopolo (botanico); Giuseppe Saponaro (Pontificia Univ. Antonianum); Enzo Scandurra (già Univ. Roma La Sapienza); Gabriele Schino (CNR); Christian Schlitt (International Centre for Pesticides – Az. Osp. Luigi Sacco); Raffaella Schneider (Univ. Roma La Sapienza); Rocco Sciarrone (Univ. Torino); Stefania Scuderi (Univ. Milano La Statale – PTA); Graziano Serrao (Univ. Milano La Statale); Federico Severino (Univ. Svizzera Italiana); Simone Sibilio (Univ. IULM); Angelo Sironi (Univ. Milano La Statale); Isabella Soi (Univ. Cagliari); Luca Solari (Univ. Milano La Statale); Anna Solimini (insegnante – Trani); Edgardo Somigliana (Univ. Milano La Statale); Claudia Spadaro (insegnante); Luigi Spagnolo (Univ. Stranieri Siena); Anna Sparatore (Univ. Milano La Statale); Lucinia Speciale (Univ. Salento); Alessandro Spena (Univ. Palermo); Paolo Spinicci (Univ. Milano La Statale); Paolo Stellari (Univ. Milano La Statale); Alba Rosa Suriano (Univ. Catania); Maria Suriano (Univ. Witwatersrand, Johannesburg – RSA); Cristina Taddei (Imperial College London); Fulvia Tambone (Univ. Milano La Statale); Renata Tardani (Produttrice); Michela Tardella (CNR); Flavien Tchamdjeu (Univ. Bocconi); Salvatore Tedesco (Univ. Palermo); Maria Letizia Terranova (INFN-Univ. Roma Torvergata); Tiziana Terranova (Univ. Napoli l’Orientale); Alessandro Teta (Univ. Roma La Sapienza); Elisa B. P. Tiezzi (Univ. Siena); Duccio Tongiorgi (Univ. Genova); Alberto Toni (scrittore); Graziella Tonon (Politecnico di Milano); Carmelo Maria Torre (Politecnico, Bari); Ida Toscano (architetto – NA); Elena Tragni (Univ. Milano La Statale); Francesco Trane (Centro sociale polivalente Casalpalocco); Silvia Turati (Mediterranean Hope – Federation of Protestant Churches in Italy); Giulia Ugolini (consulente d’azienda); Francesco Saverio Trincia (Prof. onorario Filosofia morale, Univ. Roma La Sapienza); Anna Antonia Trisolino (Univ. Milano La Statale PTA e sudente Univ. Milano-Bicocca); Emanuele Troisi (insegnante); Luigi Trucillo (scrittore); Raffaele Urselli (Univ. Napoli l’Orientale); Luisa Valente (Univ. Roma La Sapienza); Giorgio Valentini (Univ. Milano La Statale); Marisol Valenzuela (Ist. Sup. Conservazione e Restauro, Roma); Paolo Valiati (Univ. Milano La Statale PTA/D5); Luigi Valvalà (insegnante); Mauro Van Aken (Univ. Milano-Bicocca); Stefania Varani (University of Bologna/St.Orsola-Malpighi); Daniele Varsano (CNR, Modena); Michela Venditti (Univ. Napoli l’Orientale); Antonio Venturelli (già dirigente scolastico); Paola Viani (Univ. Milano La Statale); Cinzia Vismara (già Università di Cassino e del Lazio meridionale); Armando Vitale (già dirigente scolastico – CZ); Augusto Vitale (ISS); Claudia Vitali (Univ. Pavia – studente); Sonia Vivona (CNR – Rende CS); Angelo Vulpiani (Univ. Roma La Sapienza); José Pablo Werba (Responsabile Unità Prevenzione Centro Cardiologico Monzino, MI); Raúl Zecca Castel (Univ. Milano-Bicocca – PhD); Stefano Zenni (Conservatorio Bologna); Alberto Ziparo (Univ. Firenze); Stefano Zoia (Univ. Milano La Statale – PTS); Elisa Veronica Zucchi (attrice); Flavia Zucco (già dirigente ricerca CNR);

http://www.repubblica.it/politica/2018/06/27/news/_governo_incostituzionale_sui_migranti_l_appello_degli_intellettuali_contro_salvini_e_di_maio-200170173/

https://dichiarazionepoliticamigranti.wordpress.com/2018/06/28/presa-di-posizione-pubblica-contro-la-politica-in-tema-di-migrazioni-del-governo-salvini-di-maio/

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Pomigliano 2Ricordiamocelo bene, perché non si scherza: Lavinia Flavia Cassaro, l’insegnante che contestò le forze dell’ordine schierate a protezione dei fascisti del terzo millennio, è stata licenziata. Come capitò a tutti i docenti che si azzardarono a contestare la polizia fascista e com’è capitato in questi giorni maledetti a Mimmo Mignano e ai suoi quattro compagni, licenziati perché hanno osato contestare Marchionne, l’amministratore delegato della Fiat.
Ora lo sappiamo: come accadeva negli anni più bui della reazione padronale, un reato d’opinione ti condanna alla fame e niente è più efficace, quando si tratta di imbavagliare il dissenso. Prima di aprire bocca, perciò, teniamolo a mente: criticare i padroni o la polizia, costretta dalla politica a difendere i fascisti dei Casapound, vuol dire rovinare se stessi e la propria famiglia.
Prima di proseguire, però, spegniamo l’entusiasmo dei sostenitori dell’Alleanza per la difesa della “democrazia” minacciata dal Governo Conte. I fatti risalgono agli anni dei ministri del PD, il campione della vicenda Casapound è Minniti e Salvini non c’entra. Il PD, quindi, taccia e si tolga dai piedi.
Ciò che purtroppo colpisce di più in questa brutta faccenda non è l’intento apertamente repressivo. Sono anni che andiamo avanti così e non è vero che Salvini ha aggravato la situazione. Salvini, in realtà, ha molto da imparare da Minniti, che a sua volta potrebbe dare lezioni ad Arturo Bocchini e Guido Leto. Per quanto mi riguarda, ciò che veramente colpisce è la solitudine delle vittime, pari solo all’assordante silenzio della debolissima opposizione politica e sociale a questo governo né più, né meno reazionario degli ultimi governi della Repubblica. Un’opposizione che, tranne Potere al Popolo, è attenta a sfruttare tutte le occasioni possibili per parlare di migranti, ma osserva un religioso silenzio, quando di tratta di lavoro e diritti dei lavoratori. Ieri a Pomigliano i lavoratori che hanno manifestato per l’insegnante e gli operai licenziati- non a caso auto organizzati – inutilmente hanno aspettato gli intellettuali e i politici che ogni giorno parlano di pericolo fascista.
Quando capiremo che la democrazia non si difende con accordi elettorali e comunicati stampa contro i fascioleghisti, ma stando nelle piazze e a fianco delle vittime, nei luoghi materiali della sofferenza e dell’ingiustizia sociale, sarà troppo tardi. Chi aspetta, o finge di aspettare il manganello e l’olio di ricino, stia tranquillo comunque: la reazione governa da tempo e non ha certo bisogno di camicie nere.

Fuoriregistro, 24 giugno 2018; Agoravox 25 giugno 2108

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p16_beard_webDal giorno in cui è nato questo sciagurato governo, quella che si combatte nel nostro Paese non è, come ci vogliono far credere, una battaglia sull’immigrazione contro l’Unione Europea e i cosiddetti “buonisti”, ladri di futuro e sfasciacarrozze. Lo dimostra il fatto che, nel cuore di questo scontro, gli amici di Salvini, i camerati “fascisti del terzo millennio”, hanno voluto attaccare platealmente l’ex ministro Cécile Kienge e Luigi De Magistris per i quali chiedono l’esilio.
Ci sarebbe da ridere, è vero, ma i tempi sono bui ed è meglio capire, spiegare e reagire. Cominciamo a dircelo chiaro: Salvini e Casapound non stanno rovesciando la medaglia del “mal d’Africa” e di “faccetta nera”. Come al duce fascista più che l’impero “tornato sui fatali colli di Roma”, interessava un “posto al sole” tra quelli non ancora occupati, per spedirci straccioni e disperati, così a Salvini non importa nulla se la Libia oggi manda da noi la sua disperazione. L’obiettivo vero è una scommessa ambiziosa e molto pericolosa per la democrazia; in gioco c’è la conquista dell’egemonia leghista su precari, disoccupati e lavoratori stremati.
Teniamolo bene a mente:  gli immigrati non sono il fine, ma solo uno strumento. Salvini utilizza in maniera spregiudicata la disperazione, per fare della gente dimenticata dalla politica, dei lavoratori sfruttati ben oltre il limite della sopravvivenza, i carnefici di altri disperati e allo stesso tempo la larga base di consenso per il suo governo di leghisti bugiardi.
In una realtà di giovani senza futuro e lavoratori umiliati, il simbolico “esilio” della Kyenge – idealmente spedita in Africa – non è solo una scelta rozza e teatrale, ma un gioco che può andare alla grande, perché fa dell’ex ministro una sorta di “simbolo” dell’immigrato  che ci “spossessa”.
Diciamocelo chiaro, però, altrimenti non capiremo ciò che accade. L’obiettivo vero dell’attacco, quello coperto dalla cortina di fumo del caso Kyenge, si chiama Luigi De Magistris. Bianco e meridionale, in un Sud che i 5Stelle hanno venduto al miglior offerente, nell’immaginario collettivo il sindaco di Napoli è ormai il campione di una serie di scelte che con il “buonismo” e l’immigrazione non c’entrano nulla. L’attacco che gli viene portato perciò è tutto politico e molto rivelatore, perché la battaglia vera, inconfessata ma fortemente voluta da Salvini, mira a costruire un’egemonia sul mondo del lavoro annichilito da Renzi e dal PD, sulla sua precarietà e sulla sua disperazione. Non a caso Di Maio, Ministro del Lavoro, parla con gli ultimi e promette diritti.
In questa situazione, De Magistris è l’unico ostacolo serio sulla strada del governo e ha i numeri per diventare scelta alternativa. Il sindaco di Napoli, infatti, ha dimostrato che si può governare contro la bibbia neoliberista, di cui Salvini segue i comandamenti senza fiatare. Se De Magistris e il suo movimento scendono in campo a fianco dei lavoratori e delle loro lotte, possono essere decisivi per l’esito di uno scontro che non si è affatto concluso a marzo. E non chiedete il perché. La risposta è nei fatti. Sia pure tra mille difficoltà, De Magistris ha al suo attivo risultati indiscutibili. Benché da sette anni provino a tagliargli l’ossigeno, non ha ceduto: niente licenziamenti, niente privatizzazioni, acqua pubblica, debito contestato, movimenti di lotta al governo con lui. Da sette anni a Napoli il neoliberismo cozza invano contro un muro e si rompe la testa.
Napoli è ormai un esempio di governo alternativo. Salvini lo sa e ha capito: o toglie di mezzo De Magistris, o se lo troverà di fronte, leader credibile e finora vincente, alla testa di uno schieramento decisamente alternativo. Di qui l’ostracismo e allo stesso tempo la necessità di reagire.
De Magistris è umano, non “buono”. Non è infallibile, ma è il leader che non ha tradito e non si è compromesso. L’unico. Per questo oggi è una speranza. Chiedetevi quanto vale una speranza tra tanta disperazione e vedrete che la risposta è semplice: una speranza oggi non ha prezzo e fa terribilmente paura.
De Magistris la sua parte l’ha fatta e la sta facendo. Ora tocca agli altri. Tocca a tutti quelli che vedono con animo inquieto l’estrema destra dilagare. Non è più tempo di dubbi. Occorre far quadrato attorno a Napoli e all’’uomo che l’ha resa una roccaforte della lotta al neoliberismo. E’ una grande speranza di giustizia sociale.

Agoravox, 20 giugno 2018 a La Sinistra Quotidiana, 21 giugno 2018

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downloadDopo anni di propaganda battente, becera e strumentale, la pianta dell’odio razziale, coltivata con feroce incoscienza al solo, bieco scopo di conquistare voti nella competizione elettorale, dà ormai i suoi frutti velenosi. Com’era facile prevedere, infatti, il raid di Macerata non è stato purtroppo – e non poteva esserlo – un caso isolato. Dopo San Calogero e l’assassinio di Sacko Soumali, lo sventurato sindacalista del Mali ucciso a fucilate, dopo Padova e un richiedente asilo trascinato sull’asfalto per le vie della città veneta da un’auto guidata un giovane razzista, la furia razzista si è scatenata a Sarno, in Campania, terra di emigrazione, tradizionalmente ospitale e tollerante. Nelle vie della cittadina, la “punizione” è toccata stavolta a Mvomo Dang, un giovane del Camerun che ha un regolare permesso di soggiorno, lavora ed è perfettamente integrato nella realtà in cui vive, come dimostra la sua esperienza di calciatore nell’Intercampania, squadra di calcio di Prima categoria.
Anche stavolta un agguato di stampo squadrista. L’hanno atteso per strada in due, giovani come lui e accecati da un odio irrazionale; armati con mazze da baseball, moderno sostituto del manganello, l’hanno preso alle spalle, mentre tornava tranquillamente a casa in bicicletta e non gli hanno dato nessuna possibilità di difendersi o scansarsi: colpivano ferocemente ed esultavano, picchiavano con violenza e festeggiavano.
Questa è l’Italia oggi e a garantire la sua sicurezza – quella di quanti ci vivono, immigrati compresi – c’è un uomo che ha costruito sull’odio la sua carriera politica, aizzando la sua gente prima contro i meridionali e poi gli immigrati, diventati responsabili della crisi e nemici da colpire. E’ amaro dirlo, ma bisogna prenderne atto: con Salvini al Viminale, il rischio di un nuovo “razzismo di Stato” è diventato concreto e le conseguenze potrebbero essere devastanti.
In un Paese in cui la crisi economica e le politiche di austerity, colpendo con inaudita violenza la scuola, l’università, il lavoro e il ruolo formativo della famiglia, hanno prodotto ignoranza, rabbia e disoccupazione, Salvini ha creato il brodo di cultura in cui storicamente si sono sviluppati guerre tra i poveri, intolleranza e fascismi. La sua presenza al Viminale perciò non solo preoccupa, ma è minacciosa per la tenuta democratica del Paese e chiama tutti noi alla più attenta e rigorosa vigilanza in difesa della Costituzione nata dall’antifascismo e dalla Resistenza.
Lo stupore addolorato e la solidarietà per le vittime innocenti non bastano più. Tutto va in una direzione inquietante e tutto annuncia tempesta. E’ venuto il momento di puntare il dito su chi ci ha condotti al punto in cui siamo. Il PD e Minniti, anzitutto, i suoi disumani accordi con la Libia e quei provvedimenti sul “decoro urbano”, oscena fotocopia di provvedimenti fascisti. Occorre una reazione collettiva del corpo sociale, una risposta forte e intransigente, di natura etica, culturale e politica. E’ necessario individuare il terreno comune sul quale sfidare il nuovo ministro dell’Interno, che minaccia di essere ministro di polizia. Un terreno che non è difficile individuare; quello della legalità costituzionale e della giustizia sociale. L’unico sul quale si possa costruire da subito un’alternativa di democrazia per dire forte e chiaro a Salvini e alla Lega che il razzismo non passerà.

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matteo-renzi-3379364_0x410L’ho scritto: un governo pericoloso. E lo ripeto.
Per gli smemorati, però, è meglio precisare.
Salvini dovrà sudare le proverbiali camicie per superare in disumana ferocia Marco Minniti. In quanto al Presidente del Consiglio una certezza c’è: nessuno può valere meno di chi ha definito inutile il Senato, ha fatto di tutto per abolirlo, poi si è fatto eleggere nell’inutile Camera che inutilmente ha tentato di sopprimere. Inutile a tutti, tranne che a se stesso.

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