Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Fuoriregistro’ Category


Aderisco pienamente convinto alla manifestazione indetta autonomamente dai docenti per il 30 agosto a Roma e sento il bisogno di motivare la mia scelta solidale.
E’ storia antica: quando la crisi della democrazia apre la porta all’autoritarismo, nel laboratorio sperimentale della repressione la scuola diventa immediatamente la provetta più preziosa, quella da cui il potere si aspetta i risultati migliori. Sarà che, per quanto la massacri, come s’è fatto da Berlinguer a Renzi, non puoi cancellare del tutto la sua funzione di fucina del pensiero critico e la sua natura geneticamente «sovversiva»; sarà che annichilire la scuola, per il «migliore» di turno significa poter contare su un popolo di «senzastoria» ridotto a gregge elettorale; sarà quel che sarà, ecco che ci risiamo: fatte le debite proporzioni, l’esperimento repressivo in atto ricorda le pagine più buie della nostra storia, i tempi in cui qualcuno aveva «sempre ragione» e chi non era d’accordo pagava con lo stipendio e il posto di lavoro. Non è previsto ancora il manicomio, perché nei brevi anni di un vichiano «corso positivo» sono stati chiusi. Draghi incarna però il «corso negativo».
Qualcuno dirà che esagero, ma l’obiezione, più che demoralizzarmi, mi spinge a entrare nel dettaglio della mia posizione favorevole agli insegnanti non vaccinati e radicalmente ostile alla scelte vessatorie e illegali del cosiddetto Governo Draghi. Cominciamo da una domanda: vaccinarsi è diventato un obbligo? Quando? Dov’è la legge che lo impone? Esistono circolari, disposizioni con valore di legge, ordini di servizio ignorati? No, non c’è nulla di tutto questo. Ci è stato detto che vaccinarsi è una libera scelta e noi abbiamo liberamente scelto. In democrazia le opinioni hanno pari valore e non è scritto da nessuna parte che io debba essere d’accordo con le vili cretinate di Draghi.
Dirò di più. Mi sono vaccinato due volte con un vaccino che ha diviso il sedicente «mondo scientifico», che l’ha prima bloccato, poi riabilitato e gli ha attribuito miracoli in relazione a un’età che non era mai la stessa. L’ho fatto, accettando di firmare un documento vergognoso, in cui mi assumevo le responsabilità dei guai presenti e futuri che me ne sarebbero derivati. Anche di quelli ignoti che potrebbero capitarmi di qui a qualche anno. Draghi ha pensato così di evitare di risarcire le vittime del vaccino. L’ho fatto perché a parole era in piedi un patto di reciproco rispetto: da un lato la mia libertà di scelta, dall’altro le difficoltà del momento e la collaborazione Istituzioni – cittadini in un momento difficile della nostra storia.
Mettere in campo discriminazioni, lasciapassare, sospensioni di stipendi, licenziamenti e altre scelte vergognose e campate per aria rompe quel patto e il governo diventa così la caricatura di un esecutivo mussoliniano: si muove nell’illegalità, sperpera quattrini in armamenti, se ne infischia della formazione e della salute e poi, consapevole delle sue infinite responsabilità, colpisce non a caso la scuola. Tutti i regimi autoritari partono di là. Invece di colpire gli insegnanti, Draghi e i suoi ministri – faccio fatica a usare queste parole per certa gente – dovrebbero avere il coraggio di dimettersi. Quest’anno, nonostante l’infuriare della pandemia, il signor nessuno, descritto come un padreterno, ha messo in bilancio quasi 25 miliardi di euro per la Difesa, soprattutto per sistemi d’arma. Non è da escludere: geniale com’è, il banchiere che capisce solo di soldi e in tutto il resto è semianalfabeta, pensava forse di far guerra al Covid a colpi di cannone.
Quanto ha speso per la salute? Un miliardo e mezzo, che lascia tutto com’era. E per la formazione? Venticinque volte meno che per le armi. Se non ci fosse da piangere, verrebbe da ridere. Mentre tutto resta com’era – classi pollaio, strutture fatiscenti e giù, giù, persino carenza di carta igienica – che si fa? Si va all’attacco degli insegnanti. Tutti i cialtroni investiti di potere sanno bene che se non intimiditi pesantemente, i docenti spiegheranno agli studenti le ragioni del disastro e indicheranno i nomi di chi l’ha causato.
Un senatore romano consiglierebbe a Draghi moderazione, motivando il suo consiglio con la scienza della politica: «ne cives ad arma ruant». Draghi però non capirebbe. La sua scienza è prigioniera di una tragica ignoranza: quella dei mercanti: Il rischio è perciò concreto: ridotti spalle al muro, i cittadini metteranno mano alle armi in difesa della libertà. I prepotenti non ci credono mai, però succede.
E’ una costante della Storia.

Fuoriregistro, 22 agosto 2021; Agoravox, 26 agosto 2021

classifiche

Read Full Post »

 

imagesCondivido la tua analisi“, mi dice un amico. La verità è che la mia analisi è soprattutto inutile purtroppo. Ci sono momenti della storia che non consentono scelte di comodo e mediazioni al ribasso. Momenti in cui o si sta da una parte o dall’altra e sono parti inconciliabili tra loro. Gli omicidi nel Mediterraneo, il razzismo, la cancellazione dei diritti costituzionali, la violenza come strumento di lotta politica, il feroce dominio dell’impresa sul lavoro, il fanatismo religioso dell’Europa convertita alla fede neoliberista, tutto ci dice che la democrazia sta morendo. Tutti, però, nessuno escluso purtroppo, corrono per se stessi.
Si parla tanto di “beni comuni” poi, quando in discussione c’è il primo di questi beni, la libertà, presupposto alla comunanza di ogni altro bene, nessuno guarda un centimetro più in là della punta del suo naso.
Non c’è dubbio perciò, è indiscutibilmente vero: ogni popolo ha il governo che merita.

Fuoriregistro, 14 novembre 2017

Read Full Post »

logopiccoloFuoriregistro deve a Domenico Starnone e al suo fortunatissimo romanzo l’idea del titolo e l’ambizione di raccontare la scuola attraverso la cronaca dei fatti, comici o drammatici, minuti o terribili che ne scandiscono l’agire quotidiano, e la libera espressione dei pensieri o delle emozioni che li accompagnano. Passione, sdegno, rabbia, delusione o entusiasmo, vengono condivisi dentro uno spazio che vuole prima di tutto essere d’ascolto e di comprensione delle reciproche ragioni e delle differenti prospettive, alla ricerca di un autentico dialogo. Non ci sono requisiti particolari per la collaborazione, se non il desiderio di costruire una scuola, pubblica, in grado di accogliere tutti e ciascuno e a tutti e a ciascuno offrire una significativa opportunità di crescita e di sviluppo.

Nel suo duplice aspetto di pagina web e newsletter settimanale, la rivista ha ospitato e ospiterà testimonianze personali, informazioni, notizie, comunicati, appelli, proposte didattico-educative, riflessioni sui modelli pedagogici o sociali, giudizi sui percorsi di riforma o sulle scelte politiche da cui traggono origine, tutto quanto, insomma, dentro la scuola costituisce occasione di dibattito e confronto tra le sue componenti, che cercano consapevolezza critica e perseguibili ipotesi di cambiamento.

Nel tempo, la rivista ha cambiato veste e struttura, curando sempre con particolare attenzione l’aspetto partecipativo.

Nelle sezioni dello Spazio aperto chiunque sia interessato può proporre interventi di vario genere: se si tratta di opinioni sulla scuola verranno inserite nella Galassia dedicata, se si tratta di altro in Grandangolo.

Nelle rubriche, la rassegna Notizie dal fronte offre spunti di riflessione sugli avvenimenti scolastici; la nuova sezione In classe è aperta invece ad esperienze più strettamente didattiche, in un’ottica di scambio professionale tra docenti e/o studenti.

In Bacheca potrete segnalare eventi, iniziative, proposte o siti di particolare interesse, recensioni di libri, film, mostre o spettacoli.

Noi della Redazione ci riteniamo a nostra volta “lettrici e lettori”, “collaboratrici e collaboratori” e, come tali, ci assumiamo individualmente la piena responsabilità di quanto scriviamo o proponiamo. Il nostro lavoro, pur con i limiiti di un impegno volontario, è finalizzato a favorire la libera espressione, lo scambio e la circolazione delle idee, nel rispetto delle normative editoriali e di un comportamento comunicativo corretto.

Tutti i materiali prodotti sono esportabili, purché non apportino modifiche sostanziali, non abbiano scopo di lucro e non dimentichino la citazione della fonte.

I contributi inviati e pubblicati entrano a far parte dello storico della rivista in modo duraturo e incancellabile, proprio per il loro valore di, piccoli o grandi, documenti.

Nell’augurarci che la nuova impaginazione faciliti la navigazione e la scoperta di tutto il sito, vi invitiamo a suggerirci integrazioni o modifiche che ritenete utili a rendere ancor più condivisa questa piccola esperienza di rivoluzione.

Articoli e segnalazioni di ogni genere vanno inviati, preferibilmente, attraverso il modulo on-line.
La redazione risponde al seguente indirizzo: redazione_fuoriregistro@yahoo.it.

Redazione: Giuseppe Aragno, Emanuela Cerutti, Francesco Di Lorenzo, Maurizio Guercio
Direttore responsabile: Luciano Scateni
Registrazione Tribunale di Frosinone n. 324 del 08.07.2005

Newsletter del 13 marzo 2016

Read Full Post »

logopiccoloFuoriregistro deve a Domenico Starnone e al suo fortunatissimo romanzo l’idea del titolo e l’ambizione di raccontare la scuola attraverso la cronaca dei fatti, comici o drammatici, minuti o terribili che ne scandiscono l’agire quotidiano, e la libera espressione dei pensieri o delle emozioni che li accompagnano. Passione, sdegno, rabbia, delusione o entusiasmo, vengono condivisi dentro uno spazio che vuole prima di tutto essere d’ascolto e di comprensione delle reciproche ragioni e delle differenti prospettive, alla ricerca di un autentico dialogo. Non ci sono requisiti particolari per la collaborazione, se non il desiderio di costruire una scuola, pubblica, in grado di accogliere tutti e ciascuno e a tutti e a ciascuno offrire una significativa opportunità di crescita e di sviluppo.

Nel suo duplice aspetto di pagina web e newsletter settimanale, la rivista ha ospitato e ospiterà testimonianze personali, informazioni, notizie, comunicati, appelli, proposte didattico-educative, riflessioni sui modelli pedagogici o sociali, giudizi sui percorsi di riforma o sulle scelte politiche da cui traggono origine, tutto quanto, insomma, dentro la scuola costituisce occasione di dibattito e confronto tra le sue componenti, che cercano consapevolezza critica e perseguibili ipotesi di cambiamento.

Nel tempo, la rivista ha cambiato veste e struttura, curando sempre con particolare attenzione l’aspetto partecipativo.

Nelle sezioni dello Spazio aperto chiunque sia interessato può proporre interventi di vario genere: se si tratta di opinioni sulla scuola verranno inserite nella Galassia  dedicata, se si tratta di altro in Grandangolo.

Nelle rubriche, la rassegna Notizie dal fronte offre spunti di riflessione sugli avvenimenti scolastici; la nuova sezione In classe è aperta invece ad esperienze più strettamente didattiche, in un’ottica di scambio professionale tra docenti e/o studenti.

In Bacheca potrete segnalare eventi, iniziative, proposte o siti di particolare interesse, recensioni di libri, film, mostre o spettacoli.

Noi della Redazione ci riteniamo a nostra volta “lettrici e lettori”, “collaboratrici e collaboratori” e, come tali, ci assumiamo individualmente la piena responsabilità di quanto scriviamo o proponiamo. Il nostro lavoro, pur con i limiiti di un impegno volontario, è finalizzato a favorire la libera espressione, lo scambio e la circolazione delle idee, nel rispetto delle normative editoriali e di un comportamento comunicativo corretto.

Tutti i materiali prodotti sono esportabili, purché non apportino modifiche sostanziali, non abbiano scopo di lucro e non dimentichino la citazione della fonte.

I contributi inviati e pubblicati entrano a far parte dello storico della rivista in modo duraturo e incancellabile, proprio per il loro valore di, piccoli o grandi, documenti.

Nell’augurarci che la nuova impaginazione faciliti la navigazione e la scoperta di tutto il sito, vi invitiamo a suggerirci integrazioni o modifiche che ritenete utili a rendere ancor più condivisa questa piccola esperienza di rivoluzione.

Articoli e segnalazioni di ogni genere vanno inviati, preferibilmente, attraverso il modulo on-line.
La redazione risponde al seguente indirizzo: redazione_fuoriregistro@yahoo.it.

La Redazione

Fuoriregistro online
Redazione: Giuseppe Aragno, Emanuela Cerutti, Francesco Di Lorenzo, Maurizio Guercio
Direttore responsabile: Luciano Scateni
Registrazione Tribunale di Frosinone n. 324 del 08.07.2005

Newsletter 6 marzo 2016

Read Full Post »