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Archive for ottobre 2012

Ci contano? Certo che ci contano, non sono mica scemi.
Non so altrove, ma qui a Napoli oggi non c’è voluto molto; sono bastate le dita di due mani e l’uomo della Digos era tutto contento.  
Senza girarci attorno. Al corteo, stamattina, c’erano poche centinaia di studenti e quattro, letteralmente quattro, docenti. E non venitemi a dire che è stato solo perché un nubifragio s’è abbattuto sulla città. Non è così, non vi credo. E’ che i rivoluzionarissimi non vanno con la Cgil, la Cgil non mette assieme più nemmeno il gruppo dirigente e i sindacati di base fanno ognuno la sua guerra e conta che hai mostrato la bandiera. Il nubifragio non c’entra. E’ che gli studenti autoconvocati non vanno con quelli organizzati, gli insegnanti di ruolo non si interessano dei precari, il comitato antirazzista non sa che esiste la scuola e la scuola non ha l’indirizzzo delle fabbriche in lotta…
Senza peli sulla lingua: ci meritiamo ampiamente quello che ci hanno fatto e ancora ci faranno.

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E’ inutile tirare a campare e fingere di non capire. Ormai c’è davvero di che preoccuparsi. Ieri a Genova, pochi giorni dopo le violente cariche contro gli studenti e alla vigilia di una manifestazione nazionale della scuola, il ministro Profumo non ha esitato ad affermare che “il Paese va allenato. Dobbiamo usare un po’ di bastone e un po’ di carota e qualche volta dobbiamo utilizzare un po’ di più il bastone e un po’ meno la carota. In altri momenti bisogna dare più carote, ma mai troppe“.
Bisogna che il ministro l’abbia chiaro: non ci fa paura. Chi ogni giorno, per passione civile, prima ancora che per dovere professionale, nelle scuole e nelle università, forma coscienze critiche, non muterà rotta per approdare a rinnovate barbarie. Ci fa da bussola un imperativo etico e abbiamo una stella polare: denunciare con fermezza i rischi sempre più evidenti che corre la democrazia. Se è passato in fabbrica, con Marchionne, l’allenamento che ha in mente Profumo deve restare fuori dalle aule, rifiutato da docenti decisi a difendere le radici profonde della storia repubblicana e dei suoi autentici valori. Bisogna tornare all’antifascismo, alla grande lezione di Don Milani e trovare il “coraggio di dire ai giovani che essi sono tutti sovrani per cui l’obbedienza non è più una virtù, ma la più subdola delle tentazioni“.
Fa male doverlo dire, ma è così: in un Paese in cui la Costituzione è ormai cartastraccia, il triviale mussolinismo di Profumo che resuscita il manganello non solo illumina di luce sinistra il crescente squadrismo delle forze dell’ordine, ma fa il paio con la “dottrina Monti” sul governo che educa un Parlamento disegnato sul modello dalla Camera dei Fasci e delle Corporazioni.
Di fronte alla sfida di nuove tecnologie e ai rischi di un soffocamento del servizio pubblico, Arfé, acuto osservatore e inascoltata Cassandra, invano propose all’europarlamento un progetto di “spazio europeo” comune e di rimodulazione del sistema di informazione pubblico-privato. Non se ne fece nulla e sulle televisioni purtroppo non c’è più da contare. In quanto alla carta stampata, se dovesse chiudere il Manifesto – ma si sta coraggiosamente tentando di impedirlo – ci toccherà rimettere mano al ciclostile.
Attenti a non banalizzare. Il “bastone e la carota” di Profumo non sono lo scivolone d’un dilettante e bisogna riconoscerlo: guardarono lontano Ernesto Rossi e Altiero Spinelli, padri dell’Unione Europea uccisa nella culla, quando individuarono nel grande capitale, “che ha uomini e quadri adusati al comando“, il vero nemico dell’Europa dei popoli. A leggerlo oggi, il monito appare non solo incredibilmente lucido, ma attuale e inquietante: “nel grave momento, essi scrissero, infatti, sapranno presentarsi ben camuffati. Si proclameranno amanti della pace, della libertà, del benessere generale delle classi più povere. Già nel passato abbiamo visto come si siano insinuati dentro i movimenti popolari e li abbiano paralizzati, deviati convertiti nel preciso contrario. Senza dubbio saranno la forza più pericolosa con cui si dovrà fare i conti“. Sono trascorsi molti decenni, è vero, ma hanno avuto ragione. L’antifascismo, che molto lottò per un’Europa libera, è ormai uno dei tanti clandestini nella memoria storica e nella realtà quotidiana dell’Italia europea voluta dai neoliberisti.
Sarò felice se i fatti si incaricheranno di smentirmi, ma non sarebbe saggio fingere d’ignorarlo: qui da noi, le gravi crisi del capitale finanziario sono diventate sempre e anzitutto crisi di una già storicamente fragile democrazia.
Prima passerà questa terribile notte della repubblica e meglio sarà.

Uscito su “Fuoriregistro” l’8 ottobre 2012 e sul sul “Manifesto” l’11 ottobre 2012 col titolo Non banalizzare il bastone e la carota di Profumo.

 

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Non lasciamoli soli, gli studenti, come soli lasciamo ormai da tempo gli operai, come già facemmo due anni fa, tutti assieme, docenti, genitori e comitati di lotta. I filmati parlano chiaro: questa è la polizia di Genova e De Gennaro, il “servitore dello Stato” promosso a sottosegretario, dopo la Diaz, in un governo che nessuno ha eletto e manomette diritti e principi costituzionali.
Cancellieri riparte da dove s’era fermato Maroni il 14 dicembre del 2010, nel giorno d’una violenza peggio che fascista, d’una miseria morale che non ha precedenti nella storia della repubblica. E chi ha la memoria corta farà bene e ricordarlo: quel giorno, mentre un’intera generazione protestava e prendeva botte attorno ai palazzi d’un potere squalificato, in Parlamento una banda di cialtroni che si definiscono ancora deputati comprava e vendeva voti per tenere in piedi un governo che non aveva più nessuna maggioranza nel Paese.
Si comincia dove s’è finito in quel 14 dicembre di due anni fa, con lo stesso Parlamento illegittimo tutto nani, ballerini e faccendieri nominati da segretari di partiti, con un presidente della Repubblica che trova giusto parlare a telefono di processi con i suoi amici imputati di gravi reati, un governo mai eletto, una maggioranza che mette insieme il diavolo e l’acqua santa, un ministro indagato per frode fiscale, un sottosegretario accusato di truffa e mille conflitti d’interesse.
Capita dalle nostre parti una di quelle “primavere” colorate che mandano in solluchero pennivendoli e velinari se si tratta di Paesi lontani, ma diventano violenza se varcano i nostri confini e ci dicono ciò che sappiamo tutti: le giovani generazioni derubate del futuro e i lavoratori massacrati da Monti, Fornero e compagnia cantante si preparano a presentare il conto. In un Paese civile, chi ha prodotto un simile sfascio si assumerebbe la responsabilità della tragedia e si farebbe da parte, Napolitano e Monti prima di tutti. Non accadrà: i filmati sono chiari. Si vuole la prova di forza. Sarà quel che sarà, ma è bene ricordarlo: non ci sono manganelli e repati antisommossa che tengano, i giovani sono il treno che va incontro al futuro e la storia li segue. Andrà dove essi la condurranno. Chi pensa di fermare quel treno è un pazzo criminale che in nome dell’ordine costituito difende la Bastiglia e il Palazzo d’Inverno.

Uscito su “Fuoriregistro” il 6 ottobre 2012.

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A sentirli parlare, Profumo, Rossi Doria e Ugolini c’è chi giustamente si chiede: “qualcuno ci dovrà spiegare chi ci guadagnerà da questa barbarie“… Non dirò che sia facile disegnare il campo dei barbari che speculeranno sulla barbarie, ma una prima indicazione la si può dare senza timore di smentite. Circolano nelle scuole e giungono indiscriminatamente sui pc degli insegnanti mail di propaganda che un’idea te la danno.
Si dice ed è vero: spesso un esempio vale più di mille discorsi. Eccolo qui, debitamente modificato per non fare malaccorta pubblicità e non offrire occasioni a prevedibili richiese di danni materiali e morali. Il danno, quello vero ed evidente, lo subisce la scuola. Ma di quella non s’interessa orma più nessuno e le cose perciò vanno così:

Da: Famosoldi Editore
Reg. Trib. Civ. … del…
Al Dirigente Scolastico
(con preghiera di farne pervenire copia)
Ai Docenti interessati al Concorso a cattedre 2012

Oggetto: ultime novità CONCORSO A CATTEDRE in G.U. Speciale Corso online per la prova di preselezione – computer based (art.5 del bando) sui 3.500 quesiti.

Per superare con successo la prova di preselezione si propone:
1. Corso intensivo speciale online – computer based con i 3.500 quiz del test preselettivo previsti dal bando per concorso a cattedre anche per piccoli gruppi (max 4 candidati) con metodologia didattica individualizzata in due tempo:
a) frequenza di mini-corsi distinti con rispettivi esperti in materia su tutti i 3500 quesiti previsti dal bando appositamente raggruppati in quattro tipologie.
b) Corso riepilogativo generale attraverso prove individuali con più di 60 simulazioni di batterie da 50 quesiti di quiz autovalutativi a risposta multipla.
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Per i candidati ammessi alla prova orale è previsto su http://www.famosoldieditore.it uno corso on line speciale sugli argomenti di ordine informatico, didattico, metodologico, linguistico, legislativo, di cui alle AVVERTENZE GENERALI (All. 3 del bando), obbligatorie per tutte le classi di concorso.
Sarà attivato inoltre presso apposito Istituto scolastico del Paese della Cuccagna un Corso di preparazione individuale o per piccoli gruppi sugli argomenti del Programma di esame della prova scritta e orale (Allegato 3 del bando), unicamente per la scuola dell’infanzia, per la scuola primaria e per le classi di concorso A043, A050, A036, A037.•
Per gli ammessi alla prova scritta del concorso Scuola primaria sarà attivato su http://www.famosoldieditore.it un corso speciale online con docenti – madrelingua per la preparazione alla prova scritta aggiuntiva e obbligatoria di lingua inglese (art.6, comma 3 del bando).

CEDOLA DI COMMISSIONE LIBRARIA
da compilare e spedire con e mail a famosoldieditori@gmail.com
o a mezzo fax al numero XXXXXXXXX
Cognome e nome del docente …………………………………………………………..
Indirizzo…………………………………………………………
CAP……………
Comune………………………………………………………..Provincia……….
Telefono……………………………………email………………………………..
C.F./P.I …………………………………………………………………………….
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Il pagamento può essere effettuato con contrassegno o per gli istituti a mezzo c/c p.n. 12345678 intestato a: Famosoldi Editore, Viale del business ABC – 00000 Paese della cuccagna.

Data………………… Firma leggibile …………………………………………………………..

 

Uscito su “Fuoriregistro” il 26 settembre 2012

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