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Archivio per la categoria ‘Poesia’

Testimone d’un viaggio

Penso molto e tutto presto si perde, come l’orma d’un piede in riva al mare. Scrivo poco e se qualcosa poi resta, né bella, né brutta, è testimone d’un viaggio. No, non sono stato tra voi come un turista.

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D’Europa Unita parla ogni giornale e ogni giorno sproloquia il Quirinale: da banche uniti e comuni radici, liberi sono i popoli e felici. Muore intanto però democrazia di grave ed incurabile anemia e l’Ellade madre di civiltà la fame soffre e non trova pietà. D’Europa Unita parla ogni giornale, l’età dell’oro pare al Quirinale, però [...]

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La Gelmini cancella la cultura meridionale del Novecento? Ma come fa a cancellare una cosa di cui non conosce nememno l’esistenza? Il futuro la seppellirà sotto il peso delle sue responsabilità. In ogni caso, diamogli una mano al futuro, diciamoglielo che questi sono davvero tempi infami: Agli storici che verranno Catene pesanti. La società ci [...]

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Sacra Atene

Scriverò parole di fuoco ardenti, ecciterò feriti sentimenti. Verrò a dirvele in piazza viso a viso e la rabbia esploderà all’improvviso. Al cuore mirerò. Nei giovani petti susciterò parole come lame taglienti, pensieri di ferro roventi. Tenetele a mente, non scordatevi niente… e imparatelo bene: non accetta catene chi libero è nato e se pare [...]

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E mpietto teng’ancora ‘na speranza

 Va buo’, piens’a salute, m’a ditto pe’ telefono ‘n’amico. Ma allora tu vuo’ sfottere? le dico. Mò fa ‘nu mese ca stongo malate e me mett’a pensa’ proprio a’ salute? Ma si te dongo retta overamente, o’ manicomio vaco certamente. Piensece tu a’ salute, si te pare crianza, ca mpietto teng’ancora ‘na speranza e me [...]

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Burocrate Gianrico

L’animale più strano che ho mäi visto, che di stampi, timbri e bolli è il più provvisto, è l’amico del fratello d’un mio amico, che di nome fa Burocrate Gianrico. E’ impiegato alle “imposte sul consumo”, un ufficio che ha il color del nerofumo, all’incrocio tra via Cosimo Gabella ed il corso Santevaso alla Quietella. [...]

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Ho parlato allo specchio con me stesso. M’ha risposto l’immagine riflessa. Chi dei due fosse il vecchio tra noi, non m’interessa: so che il tempo è un inganno. – Sei come loro tu, come i tuoi vecchi, ragazzo, che ora pensi d’esser nuovo, fatto di belle chiome, barba incolta, occhi lucenti rapidi, parlare senza incanti, [...]

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Canto di un miscredente

Piangeva il poeta e nessuno l’udiva. Solo dall’altro l’intese il creatore e all’angelo del cielo così disse: – È triste il poeta, conducilo qui. Giunto in cielo quel vate dimenticò l’umana sua tristezza. Vibrò sublime la sua cetra d’oro e canti eterni ancora ritrovò. Ma poi che, spento il giorno, fu la sera, tacque allora [...]

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Noi siamo stati

In spalla una chitarra e lo zainetto. – Attenta, ha il candelotto sul moschetto! Ma non s’è mosso nulla. Tu hai sorriso, io mi son perso allora nel tuo viso. Noi siamo stati musica e parole. Tu, graziose carole, gonne lunghe e colori di ragazza, incontro ai celerini in una piazza. Non portavi la borsa: [...]

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Un tiranno ad Atene

“Un tiranno ad Atene!”… Ancora il tempo viene amaro della guerra? Di sé gelosa amante, una terra pone mano alle armi: nel foro e per le vie si grida “allarmi!”. A voi sembrano poche, cittadini, e inadeguate ai fini le nuvole improvvise, i mille nembi, e i freddi venti sghembi nell’azzurro chiaro e composto del [...]

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