GIUSEPPE ARAGNO
ANTIFASCISMO E POTERE
Storia di storie
Bastogi Editore
p. 152, € 15,00
![antifascismo[1]](http://giuseppearagno.files.wordpress.com/2012/05/antifascismo11.jpg?w=500)
Nella cornice della “grande storia” – guerra, rivoluzione, passioni e conflitto sociale – uomini e donne in lotta per la dignità. L’antifascismo popolare, la scelta di lottare e resistere, tra coraggio e disperazione, in otto storie attraversate da un filo rosso: la cieca ferocia della “ragion di Stato” e l’assurda razionalità dell’ordine costituito. Senza rinunciare al rigore della ricerca, il saggio colloca i fatti nella loro dimensione umana, restituisce la parola a chi non l’ha mai avuta e acquista così i ritmi della narrazione e i toni del romanzo. Ne nasce un processo al potere che ha per protagonisti voci sconosciute e volti dimenticati in cui il lettore ritroverà qualcosa di se stesso e riconoscerà il presente in un passato che chiamiamo Storia.
(Due parole dell’autore, fuori da regole e convenzioni. E’ appena uscito. Acquistatelo, ne vale la pena: è un bel libro e mantiene ciò che promette. Non dovrei essere io a dirlo, ma non amo la falsa modestia e le inutili ipocrisie. L’ha pubblicato un editore vero, uno che non ti chiede soldi, ti fa un contratto, ti dà la percentuale sulle vendite e per entrare in libreria deve lottare. E’ raro che sia così e questo per me è un valore aggiunto, una piccola, ma significativa vittoria. Il “mercato” è in mano agli editori ricchi e alle grandi catene di distribuzione. Andate a chiederlo perciò a Feltrinelli, Mondadori e soci, li costringerete così a ospitarlo e se proprio non la spuntate, rivolgetevi a librerie “alternative” o acquitatelo on line. Aiuterete il libro a fare la sua strada. Non ve ne pentirete, prometto: due pagine di premessa, un cambio di marcia e non vi fermerete più fino alla fine).
Ecco il link per acquistare libro dall’editore:
http://www.bastogi.it/cedola.html
leggeremo con attenzione e piacere, Mariapaola e Vittorio
So che sarà in ottime mani e mi fa particolarmente piacere. Grazie.
Ho già inoltrato ad altre mail list che mi ospitano la mail pubblicata su _no gelmini” leggerò per necessità del presente ,questo sguardo che so già acuto “di un passato che non passa”(E.De Martino)
Lo “sguardo acuto”, come tu lo chiami, per un momento si vela d’imbarazzo – De Martino?! – ma sono abbastanza scugnizzo per sorridere di me, prendermi da solo per le orecchie e tenermi bene incollato con i piedi a terra. In quanto a te, sai bene che sarò lieto di avere una lettrice acuta come sai essere e libera come poche. Grazie, amica mia.
La scoperta di un nuovo libro è sempre, per me, un momento di vero godimento. Ma un libro del prof. Aragno è una vera gioia.! Lo leggerò avidamente perchè, ne sono sicura,
costituirà un vero piacere .
PS: mi sono piaciute molto le “due parole” di invito alla lettura dell’autore. Una composta, consapevole trascinante euforia.
Spesso un libro è un mondo da scoprire. Questo, poi, ha una storia amara e dolorosa, E’ nato per l’insistenza affettuosa di uno storico valoroso, Ferdinando Cordova, amico mio da decenni. Nelle intenzioni doveva essere numero monografico della sua rivista, il “Giornale di Storia Contemporanea”. Mi lasciai convincere e sono poi trascorsi quasi tre anni. Avevo appena terminato un saggio per il Manifestolibri e ho lavorato in maniera discontinua, quasi sempre fino a notte fonda, un po’ perché cercavo una via difficile, un filo conduttore che legasse tra loro le biografie e conducesse ad oggi, un po’ perché sono stato lungamente preso dalle battaglie, tutte purtroppo perse, per la scuola e l’università. Due biografie riprendono alcuni capitoli del mio libro precedente e li uniscono come i rovesci di una medaglia. A luglio ho chiuso senza terminare. L’ho deciso il giorno in cui il mio amico se n’è andato per un male incurabile che l’ha ucciso in pochissimo tempo. Mancavano due biografie e avrei dovuto rivedere tutto il lavoro, ma non ne avevo più né voglia, né forza. A settembre ci ho rimesso mano solo per renderlo leggibile, pubblicarlo e ricordare il mio amico che non leggerà mai. Alla fine dell’autunno ho cercato un editore. Se l’ho trovato, col saggio fermo al punto in cui l’avevo interrotto e praticamente incompiuto, probabilmente qualcosa deve valere. Oggi, a vederlo stampato, penso che non cambierei nulla, tranne le due brevi pagine di premessa, che utilizzerei come conclusione, perché sarebbero più comprensibili. E’ una sorta di testamento spirituale, un lavoro che chiude una lunga esperienza di ricercatore e mi pare che, a leggere con attenzione, la realtà che viviamo sia più presente di quanto non accada in genere in un libro di storia, Buona lettura, quindi. Credo di poterlo dire: non sarà deludente.
Caro Prof.,
è un vero piacere sapere che ha pubblicato un nuovo libro.
Ogni volta che leggo un suo scritto, è un arricchimento.
Ho ordinato il testo e lo farò conoscere agli amici.
Un caro saluto.
Maria Rosaria Titomanlio
Sono lieto di saperlo e la ringrazio molto per le belle parole. Un caro saluto anche a lei.
Giuseppe Aragno
Caro Professore, sarà un piacere per me leggerlo e farlo leggere.
Ne sono sinceramente lieto. Grazie.
Caro Geppino, andrò in libreria a prenotare il libro. Sarà un modo per colloquiare con te, visto che avviene molto di rado. Cordiali saluti!
Giovanni Lamagna
Ti ringrazio, Gianni e spero che ti piacerà. E’ vero, sì, ci vediamo ormai molto raramente. Troppo, direi. Dipende da noi, però. Vediamoci. Un tempo lo facevamo. Passeggiate e lunghe chiacchierate. In genere chiamavi tu, perché dopo i giorni bui della seconda metà degli anni novanta ho sconfitto molti fantasmi, ma continuo a difendere equilibri precari e faccio fatica a pensare a ciò che farò domani.
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