Scriverò parole di fuoco ardenti,
ecciterò feriti sentimenti.
Verrò a dirvele in piazza viso a viso
e la rabbia esploderà all’improvviso.
Al cuore mirerò.
Nei giovani petti susciterò
parole come lame taglienti,
pensieri di ferro roventi.
Tenetele a mente,
non scordatevi niente…
e imparatelo bene:
non accetta catene
chi libero è nato
e se pare domato
servo certo non muore.
Più lo spegnete, più si fa furore,
il fuoco che di rabbia incendia Atene,
è come sangue delle nostre vene.
Sacra Atene
13/02/2012 di giuseppearagno
Bellissima, Giuseppe!
Grazie, Donatella. Ho bisogno di trovare l’animo di ribellarmi, anche se non mi restano che le parole.