L’animale più strano che ho mäi visto,
che di stampi, timbri e bolli è il più provvisto,
è l’amico del fratello d’un mio amico,
che di nome fa Burocrate Gianrico.
E’ impiegato alle “imposte sul consumo”,
un ufficio che ha il color del nerofumo,
all’incrocio tra via Cosimo Gabella
ed il corso Santevaso alla Quietella.
Capitò che, rovistando uno scaffale,
in ufficio scivolò, si fece male
ed urtò, mi pare, il muro con la testa.
La ferita non del sangue emise, lesta,
ma dei sogni più repressi il manifesto
ed un pacco di cambiali già in protesto.
Poi dovette, almeno invero così pare,
in barella all’ospedale riparare,
ma tornò in ufficio proprio alla chiusura
e timbrò i suoi cinque punti di sutura.
21 marzo 1966
Caro professor Aragno, da qualche giorno, e nelle più diverse fasce orarie, va in onda dal Consorzio televisivo Teleambiente di Roma la sua lettera pubbblicata dal Manifesto, un po’ accporciata perché l’editoriale che realizzo ha un tempo obbligato.
Inutile dire che sono perfettamente d’accordo su quanto c’è scritto.
Per vedere l’editoriale oltre alla messa in onda televisiva, basta cercarlo su youtube o su google digitando: “La lettera mario albanesi”.
E’ presente anche su questi siti:
http://www.ambienteweb.it
http://www.arcoiris.tv
http://www.libera.tv
Interessante anche vedere “I miglioristi” digitando questo nome su google; a tutt’oggi ha registrato oltre 42 mila ascolti!
Cordialissimi saluti, Mario Albanesi
P.S. se vorra pubblicarla sul sito può farlo, non ci sono speciali diritti di proprietà e lo si può fare senza neppure citare la fonte.
Caro Albanesi, le sono davvero molto riconoscente per il risalto che ha voluto dare alle mie parole. Non avrei mai creduto si potesse giungere al punto in cui siamo, ma è tempo di dire basta e battersi. Ho apprezzato molto la sua sensibilità e la maniera in cui ha saputo presentare la mia lettera, anche se non sono un “grande professore”, ma uno dei tanti. Certo, si è taciuto troppo finora, ma ne usciamo. Non abbiamo messo in vendita la dignità e non lo faremo.