In spalla una chitarra e lo zainetto.
- Attenta, ha il candelotto sul moschetto!
Ma non s’è mosso nulla. Tu hai sorriso,
io mi son perso allora nel tuo viso.
Noi siamo stati musica e parole.
Tu, graziose carole,
gonne lunghe e colori di ragazza,
incontro ai celerini in una piazza.
Non portavi la borsa:
- è per protesta, e poi frena la corsa…
In spalla una chitarra e lo zainetto
- Attenta, ha il candelotto sul moschetto!
E per la prima volta,
la nuvola t’ha avvolta.
Non la tua borsa,
poi frenò la corsa,
ben altro ci fermò
Nostra non fu la mano che tirò.
Ricordo soprattutto lo sconcerto.
Lasciammo un libro aperto,
sogno di libertà:
- leggeremo, vedrai, tempo verrà…
Ma la pagina è aperta e mai finita.
Noi siamo stati insieme per la vita
in un passato senza più futuro
e in questo tempo, persi, amaro e duro.
Ora porti la borsa,
s’è fermata la corsa.
In piazza c’è un concerto
nel cuore un gran deserto.
Ma cosa vuoi che conti, cosa importa?
Esco tra poco. Chiudo libro e porta.
Noi siamo stati
10/08/2010 di giuseppearagno