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Archivio per gennaio 2010

Per galera la scuola

Con lo “sviluppo“, Franco Meledandri s’era fatto alto e macilento. Un giunco dagli occhi azzurri, mutevoli e profondi, che rubavano i colori del cielo fino a quando dal fondo del petto non saliva improvvisa l’amara dolcezza della malinconia. Gli occhi si facevano allora specchio dell’animo e il cielo diventava grigio. Franco conosceva poco del mondo, [...]

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Sono così, c’è poco da stupirsi. Vanno diritto dove li conduce l’ interesse di parte e fanno abilmente quello che crede di volere un paese ubriaco, che più lo prendi a schiaffi e più, riverente, s’inchina. “Un goccio ancora“, ripetono invitanti, e aspettano che crolli, perché lo sanno bene: più distruggi la scuola, più un [...]

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Con l’ago e il filo doppio

Da bambino mi affacciai raramente nella parte di pianeta abitata dalle donne. Mi ci accostavo inquieto, come una barca che affronta la burrasca, e tornavo di corsa sui miei passi, senza voltarmi indietro. Ogni volta, però, tornato al riparo, mi portavo negli occhi le illusioni soavi di un caleidoscopio, tutto vetri e pietruzze rilucenti: nulla [...]

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Cinque in condotta

Dopo quattro ore di discussione, nessuno dei presenti avrebbe saputo dire da che parte sarebbe finita la maggioranza del Consiglio di classe. Eppure avrebbero deciso loro, i componenti del disorientato e ormai disgregato “organo di democrazia dal basso“, come ci teneva a chiamarlo con incredibile faccia tosta Enzina Balina, una dirigente scolastica prepotente e autoritaria [...]

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Prima o dopo, che conta? Siamo in anticipo, lo so, ma il ministro con la sua circolare sul trenta per cento merita una risposta meditata, che venga da noi, professori e studenti. Dovrebbe saperlo: la scuola che governa e non conosce segue un filo suo rosso che non sempre mette insieme l’ordine logico e quello [...]

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E’ il castigamatti dei lavativi, il nemico giurato dei fannulloni, lo stakanovista che non consente sgarri, l’insonne custode dell’efficienza. L’uomo che sta cambiando il volto del Paese, e che ci urla da tempo: “Occhi aperti! Sveglia poltroni, sveglia , chi dorme non piglia pesci! Sveglia! Sveglia! Sveglia! Sveglia! Sveglia! Sveglia! Sveglia! Sveglia! Sveglia! Sveglia! Sveglia! [...]

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Perbenino nel vestito a la page, elegante addirittura, se il verde nel taschino non guastasse la festa, il padano Cota “studia a memoria” e si spegne, ripetendo acriticamente concetti che hanno radici nella notte dei tempi, in un italiano che ancora attende un buon “risciacquo in Arno Il mondo di Cota, fiumi compresi, parte da [...]

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Tutte le chiacchiere possibili e – perché no? – gente che vuole crederci la trovi sempre e la fiera dei sogni fa voti e consensi: anche le chiacchiere impossibili. Purché non costi nulla, una vergogna si può tranquillamente spacciare per “riforma”. Sorprendere chi ascolta e rompere gli schemi sono regole d’oro della pubblicità. In tema [...]

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Alba di Capodanno

Di vero trovi infine solo il cielo, un infinito velo di muta indifferenza, l’approdo d’una gelida accoglienza al dolore, all’amore, a chi nasce e poi muore. Della tua bella festa tutto quello che resta è un’amica ferita tra poveri doni per Gaza aggredita: chi mai l’ascolterà la Palestina nell’alba inebetita domattina? Invano ha chiesto aiuto. Questa notte [...]

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