Testimoni Liberale si definisce il nostro Parlamento nel suo insieme. Questo tornare al vecchio è segno distintivo dei nostri tempi nuovi. Fatta l’Italia, abbiamo finalmente gli italiani: cattolici, socialisti e comunisti all’ombra di Smith, del Fondo Monetario e delle guerre infinite e umanitarie. Imperando il mercato, non siamo più lavoratori produttori, ma clienti consumatori e, [...]
Archivio per ottobre 2009
Clotilde Peani
Postato in Storia, contrassegnato da tag Bakunin, Crispi, Giolitti, Malatesta, Marco Minghetti, Merlino, Mussolini, Pantelleria, Rudinì, Santo Stefano, Scialoja, Tremiti, Ustica, Ventotene il giorno 31/10/2009 | 3 Commenti »
Disarmato
Postato in Radici, contrassegnato da tag Fuoriregistro il giorno 31/10/2009 | Lascia un commento »
Com’era accaduto col manganello della celere, anche la spranga e il coltello mi sorpresero disarmato. Stavolta, però, la violenza subìta scatenò i mostri che ogni uomo si cova dentro dalla notte dei tempi e l’inattesa tempesta mi colse impreparato. Accade spesso del resto: la prima volta che incontri una bufera sul mare aperto non la [...]
Mitridate
Postato in Interventi e riflessioni, contrassegnato da tag "Grande fratello", Cleopatra, Clinton, Darwin, Escort, Fabrizio Corona, Fuoriregistro, Marco Antonio, Mitridate, Monica Lewinski, Report On Line il giorno 27/10/2009 | 1 Commento »
Non ne parlo. Salto a piè pari il fosso dei temi dominanti: “escort“, calzini e bisogni sessuali di politici e giornalisti. Non faccio distinguo e non generalizzo. E’ su questa via che si tende a costringere la riflessione. Non so né voglio sapere se il caso sia diverso, se in fondo “questo è il mondo“, [...]
Svelamento
Postato in Poesia il giorno 27/10/2009 | Lascia un commento »
Limitare del giorno. Ombra è la sera, tutto tace intorno e alone rosso cenere è il tramonto. Il giorno fa alla notte il suo racconto: nell’ordine perfetto del creato c’è un bambino malato. E’ un brivido, è il fremito d’un momento, è un sole che s’è spento, un buco nero là nel firmamento, un batter [...]
La fiducia di Luigino
Postato in Racconti, contrassegnato da tag "terre di spopolamento", Cilento, Milano, Piazza Fontana, Salerno il giorno 24/10/2009 | Lascia un commento »
Luigino Biliandi aveva avuto dalla natura il dono invidiabile e, in verità, meno raro di quanto si creda comunemente, d’una notevole propensione alla moderazione nel campo spinoso delle occupazioni redditizie, che i più sono soliti indicare, assai superficialmente, col nome ben più grave e serio di lavoro. Era nato, è vero, in “terre di spopolamento“ [...]
Tremonti e i precari: dal liberismo al socialfascismo
Postato in Interventi e riflessioni, contrassegnato da tag Baldoni, Bolzaneto, Carlo Giuliani, caserma Diaz, Ciriello, De Gennaro, Fini, Fuoriregistro, Genova 2001, Josef Koudelka, Maria Grazia Cutuli, Marx, Raffaele, Report On Line, Robespierre, San Precario, Tremonti il giorno 21/10/2009 | 3 Commenti »
A inizio secolo – il “primo del nuovo millennio” ricorda la retorica dei pennivendoli – la terribile risposta del capitalismo ha spento sul nascere una voglia di cambiamento attraversata dai brividi di un’autentica ribellione. Sorpresa dalla luce di un’alba livida, la fragile impalcatura dei sogni, tuttavia, s’è sfasciata e il risveglio è stato doloroso. Sono [...]
Rendetemi conto
Postato in Poesia il giorno 14/10/2009 | 4 Commenti »
Non venite a raccontarmi la storia feroce dell’onore, ma rendetemi conto del dolore d’un uomo finito senza clamore, uno dei tanti, solo e disperato, nato dal nulla una sera ghiacciata e morto solo in un’alba gelata. Non m’inganna la storia della gloria. L’ho imparata a memoria la barbara menzogna del valore e della patria col [...]
Ma il canto di Ezra non nasconde il male
Postato in Carta stampata, contrassegnato da tag Alamein, Casa Pound, Ezra Pound, gay, Giano Accame, Giovanni Preziosi, Giulio Giorello, Immigrati, Luca Gallesi, Marco Rossi Doria, Mussolini, Neofascismo a Napoli, razzismo il giorno 07/10/2009 | Lascia un commento »
D’accordo. Ognuno si sceglie il poeta che meglio risponde alla sua sensibilità, ma mi pare difficile negarlo: non si legge correttamente la storia facendo ricorso agli strumenti del letterato, alle emozioni del “lettore” e alle suggestioni della psicopatologia. Non entro qui nel merito delle “case” e delle cose di Ezra Pound e nemmeno di quella [...]