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Archivio per marzo 2009

Prima o poi se ne andrà

Non cercare a tutti i costi un senso in quello che scrivo: un uomo è anche parole da intuire. Un uomo talvolta è tristezza. Non devi capirla, non devi spiegarla, non devi ragionarla: se la pensi la sciupi. Vivi. La vita ti spiegherà: con una piega amara, con il sorriso dolce della donna che ami [...]

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Con amore e con dolore

Ci sono notti in cui è impossibile dormire. Notti in cui alla stanchezza del corpo che domanda il riposo si oppone un’attività incontrollata della mente: un circolare frenetico d’elettricità lungo i percorsi consueti dei nervi e tra le volute celebrali, che si materializza sotto le palpebre, entro gli occhi riluttanti che fanno da specchio al [...]

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Uomo

Questo silenzio così antico in una mente stanca, questa stanchezza dolente così nuova in un cuore giovane, questa vita così ostinata d’uno spirito prigioniero entro un corpo così crudele, questa pazzia lucida – sapere e non sapere, volere e non volere, dire e non volere dire – quest’agonia di giorni così gonfi d’inutile, questo stanco [...]

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Il tempo e lo spazio hanno valore davvero soggettivo. Accade così che un episodio marginale, il sospiro di un istante venuto su dal profondo, là dove l’esistenza può sembrare periferia, lasci talvolta il graffio che ci scava dentro per il resto dei nostri giorni. Anni interi, vissuti nei luoghi centrali e canonici della nostra vita, [...]

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E’ tutto lì, sul minacciato web. Può sembrare vita virtuale, ma è dolore, ferocia, barbarie: Genova, il sangue sul selciato, la furia cilena di Bolzaneto e, in un crescendo, la guerra contrabbandata per pace e la Costituzione violata, il cittadino espropriato del diritto di eleggere i suoi rappresentanti in Parlamento, l’ecatombe d’immigrati nel “mare nostrum“, [...]

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Lo spot che Tg1 intende far passare per notizia, dopo cenni confusi al “cinque in condotta” e un’esibizione da Bagaglino dell’avvocato Gelmini, l’ha offerto l’altra sera, tra squilli di trombe e rullar di tamburi, un Sacconi formato imbonitore, con la storiella tragicomica del “raddoppio”: prendere o lasciare. Se il padrone, che noi sovvenzioniamo in nome [...]

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Il Comitato Anticolonialista si riuniva a Vico Zuroli, a Forcella, cuore della città malavitosa, in un palazzo nuovissimo con un passato breve ed emblematico – se ne è persa la memoria di storie così, ma furono per anni vicende ordinarie – che a ricordarlo oggi, nel futuro remoto in cui sprofonda la civiltà dei diritti [...]

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Non so se l’estremismo sia davvero la malattia infantile dei ceti subordinati e trovi terreno fertile nella rabbia impotente degli oppressi. Val la pena di rifletterci e ci tornerò più avanti. M’interessa per ora una premessa. Cota, Bricolo, Bossi, La Russa, Gelmini e compagnia cantante non lo sanno di certo, ma è così: i tentativi [...]

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Un uomo può vivere a lungo in un suo modo particolare, può svegliarsi ogni giorno alla stessa ora, fare le stesse cose per anni e continuare a credere di essere in grado, volendolo, di cambiare tutto, mettersi a fare il contrario e vivere al rovescio. Un uomo può non tentare mai la sorte e non [...]

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