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Archivio per gennaio 2009

Abbozzo di morte

Percorrere la sera, cullato sul filo invisibile del tempo, le stagioni della tua vita e la nenia sempre uguale ritrovare che t’accoglie sovente nel tuo peregrino girovagare di ora in ora come di paese in paese, sempre straniero e spesso stanco. Ritrovarsi infine, disperdendosi nell’abbozzo di morte dell’ottobre pallido e sereno. Stagione stupenda, declino senza [...]

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Violate la regola

Si può essere irrequieti, si possono avere idee stravaganti, calpestare le regole morali e mettersene al di fuori, senza provocare necessariamente la reazione del potere costituito, senza dover per questo pagare prezzi intollerabili. Ciò che davvero non è consentito, ciò che produce l’immediata repressione è il rifiuto di riconoscere il potere e le sue manifestazioni. [...]

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Se affermo che la Repubblica garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, non esiste alcun motivo che giustifichi una disparità di trattamento tra ragazzi italiani e figli di immigrati. Tradotto in termini costituzionali, questo vuol dire che non c’è governo che possa imporre a un insegnante di entrare in una classe composta ope legis da soli bambini [...]

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Rocco Capano

Il paese, a poco più di trecento metri sul mare, su uno spuntone di roccia tra Salerno e Policastro, si raccoglie indolente, e non rincorre certo la globalizzazione. Sul depliant della pro loco tracce di cavalieri e di Angioini, con un Guido d’Albert che vi giunse al seguito di Carlo I, e di passaggi da [...]

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Quando ci misi piede – nel 1960 se ricordo bene – il “Vincenzo Cuoco” era il primo ed unico liceo scientifico di Napoli. Achille Lauro, giovane industriale nelle corporazioni fasciste, amico di Ciano, finto “lupo di mare”, che aveva fatto fortuna assicurandosi i favori del regime e il monopolio dei traffici con le colonie, tirato [...]

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Sono passati anni, da quando l’ho scritto. Vecchio o attuale non so e non mi pare che conti. Lo leggo, archiviandolo in questa mia memoria aggiuntiva, e per un attimo mi emoziona. Se troverà lettori – e accade di rado – ci sarà che dirà che è datato e chi, leggendo, mi compatirà, ma va [...]

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Una scuola è larghezza di mezzi, scienza d’insegnanti e rifiuto di credi religiosi, filosofici o politici, che non siano liberamente formati nella consapevolezza critica, come frutto di ricerca razionale. Lo so, se la scrivo, se mi ostino a sostenerla questa idea “balzana“, l’avvocato Gelmini la prenderà per una delle tante “perniciose utopie sessantottine” e non [...]

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Amico

Amico, se ti compri, pagati quanto vali. Non un quattrino in più. Credimi, non sentirti prezioso, tanto nemmeno serve e poi si muore. Ma se ti vendono un giorno per caso, e magari all’incanto, tu non avere prezzo. Stattene duro e il banditore invano attenda di picchiare il martelletto. (da Giuseppe Aragno, E però scrive, [...]

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La carezza nervosa di mia madre non mi tenne tranquillo a lungo. Presto si fece inquieta, inciampò sempre più spesso nei miei capelli intricati, ebbe ritmi convulsi, annunciò la tempesta imminente, con l’aria che si fa elettrica, il cielo cenere e piombo e gli uccelli tristi che non hanno né ali né canto. Divenne in [...]

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Una vita “recitata” fuori dei teatri, da spettatori che s’improvvisano attori è un fenomeno banale, un inganno comunemente accettato, una maniera d’essere. Negare di aver recitato da professionisti su tavole di palcoscenico può apparire agli spettatori un’intollerabile violazione delle regole, una diversità sediziosa, un disordine inaudito: mia madre negò, disordinata e diversa, e gli inesorabili [...]

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